Storie di amori malati

Storie di amori malati

La copertina del libro

La copertina del libro

Giovedì 16 luglio, alle ore 16,30, Gioconda Marinelli presenta il suo ultimo libro: Quale amore (Giovane Holden Edizioni). L’appuntamento è a Pozzuoli, a Palazzo Toledo.

Ne discutono con l’autrice Esther Basile, Patrizia D’Angelo, Maria Gaita, Carmela Maietta, Angela Matassa, Elvira Reale. Modera Eleonora Puntillo. Letture di Carlo Damasco.

L’evento editoriale è promosso in collaborazione con lo Sportello ascolto antiviolenza di Pozzuoli, l’Associazione Salute Donna, l’Associazione Febe, la Cgil di Pozzuoli, lo Sportello antiviolenza del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli. Il Comune di Pozzuoli ha concesso il patrocinio morale.

 

La copetina è già un pugno allo stomaco. Quale amore affronta un tema antico ma sempre all’ordine del giorno: la violenza contro le donne. Definito con termine moderno femminicidio, il fenomeno continua a manifestarsi nelle società meno progredite, ma anche nei Paesi super industrializzati.

Gioconda Marinelli, non nuova a questo argomento, racconta storie vere recuperare dalla cronaca e dalla voce di chi se ne occupa quotidianamente per professione, con l’obiettivo di portare aiuto alle donne già ferite, violate e maltrattate, ma con lo scopo anche di creare un movimento di opinione e un risveglio delle coscienze che possa contribuire a fermare l’orrore.

Un contributo interessante dedicato al mondo femminile e a quello maschile.

 

Gioconda Marinelli

Nata in Agnone nel Molise, vive e lavora a Napoli. Naturalista e biologa, scrittrice e giornalista, collabora con il quotidiano “Il Mattino” e con il web magazine di cultura e spettacolo “Enneti-Notizie Teatrali”.

Ha scritto libri di poesie tra cui “Fusione di frammenti” con la prefazione di Maria Luisa Spaziani e “Canto a tre voci” con Maria Orsini Natale e Anna Maria Liberatore, introdotto da Dacia Maraini. La sua video-poesia “Vittime annunciate” ha vinto il primo premio a Maiori (luglio 2014).

Ha pubblicato biografie di artisti tra cui quelle di Luisa Conte, Tina Pica, Katia Ricciarelli; Mirna Doris e Mario Lanza (con Pietro Gargano); Miranda Martino e Sandra Milo (con Angela Matassa); un saggio su Michele Prisco, una lunga intervista a Maria Orsini Natale “Il girasole della memoria”, tre libri con Dacia Maraini intitolati “Dizionarietto quotidiano” (Bompiani), “Dentro le parole” e “Dacia Maraini in cucina” (Marlin editore). Con l’editore Ianieri: “Dacia Maraini in scena” insieme con Angela Matassa con cui ha scritto anche alcuni testi teatrali, tra cui “Anime nude”, sulla violenza contro le donne.

Ha firmato monografie sull’arte antica delle campane, una tradizione millenaria che la sua famiglia di fonditori, continua a praticare con passione in Agnone, nel Molise. Ha curato “Il tempo dei ricordi”, una raccolta di racconti del padre Pasquale, Il patriarca delle campane, con la prefazione della Maraini, ha pubblicato con Pironti “L’uomo che fondeva le campane”.

 

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