Premio Matilde Serao

Premio Matilde Serao

Impegno tutto al femminile in battaglie sull’emancipazione, in tempi e luoghi in cui non è permesso. Questo il filo di Arianna che unisce Matilde Serao, storica penna e fondatrice del quotidiano partenopeo Il Mattino, e Azar Nafisi, la scrittrice iraniana a cui è stato assegnato il Premio letterario Matilde Serao, giunto alla sua seconda edizione. Il riconoscimento, che quest’anno gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, verrà assegnato all’artista il 28 maggio al Teatro di San Carlo di Napoli, nel corso di un gala-spettacolo organizzato per l’occasione.

Azar Nafisi, autrice di “Leggere Lolita a Teheran”, è stata scelta da una giuria composta dalla redazione, gli scrittori e gli editorialisti del quotidiano di Napoli. Nella sua opera racconta un tema attuale, e cioè quello dell’importanza dell’immaginazione nella lotta per la conquista dei diritti umani. Presenti alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, Rosanna Purchia, sovrintendente del San Carlo, che apre l’incontro rimarcando come “Il Mattino e il San Carlo siano uniti per essere vivi sul territorio attraverso la musica, la parola, la carta stampata”. Per Alessandro Barbano, direttore di Il Mattino: “L’evento sarà anche l’occasione per presentare la nuova grafica del quotidiano, un cambio d’abito necessario che sarà palesato all’indomani dell’evento. Si tratta di una grafica più essenziale ed asciutta, al passo coi tempi. Il premio Matilde Serao – continua Barbano – rappresenta l’emancipazione dell’impegno al femminile in un’epoca, e cioè la fine dell’Ottocento, in cui era impensabile una figura di donna così forte. Lei era una borghese che amava il popolo, che frequentava Eleonora Duse e persone umili senza nessuna distinzione. La vincitrice del premio si lega alla Serao proprio in questo, in una battaglia al femminile sul riscatto della donna”. A chiudere l’incontro il regista Claudio Di Palma, che descrive come verrà organizzata la serata: “Mi sento come un rilegatore che ha il compito di unire in maniera corretta i capolavori che ha a disposizione. Aprirà la serata Lina, protagonista di un cortometraggio dei giovani filmaker di Giffoni Experience, mentre Carolina Rosi sarà la madrina d’onore. Fondamentale il ruolo dell’Orchestra e i tre soprani Carmen Giannattasio, Maria Grazia Schiavo e Rosa Feola. Al termine delle esibizioni – spiega ancora il regista – si esibirà il Coro di voci bianche del Lirico, ci sarà l’attribuzione del premio e infine una sorpresa musicale con l’Orchestra e i soprani”.

Danila Liguori

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