250 parole per raccontarsi

250 parole per raccontarsi

Incalzata dalla giornalista e scrittrice Gioconda Marinelli, Dacia Maraini mette a nudo la propria anima attraverso 250 parole. Alfabeto quotidiano. Le parole di una vita: Dacia Maraini con Gioconda Marinelli, dal 17 giugno 2021 sarà nelle librerie e negli store online.Il volume esce per Marlin editore, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano (collana La camera del fuoco, 128 pp., 13,50 euro).

In un confronto con la Marinelli, l’autrice di successi come “La lunga vita di Marianna Ucrìa” e vincitrice dei premi Strega e Campiello rivela squarci significativi del proprio mondo interiore. Appena raggiunta dal Premio Hemingway, un riconoscimento dedicato a una figura particolarmente speciale per la casa editrice, la Maraini si racconta e affronta senza remore sentimenti, valori, emozioni, piccole debolezze, convincimenti, ferite, abitudini ed esperienze.

Frutto di una lunga amicizia, questo testo raccoglie, attraverso 250 parole, un’ampia conversazione tra le due autrici sui più vari argomenti: da quelli quotidiani alle passioni e alle battaglie sociali e civili, presentati in ordine alfabetico.

Nella sua introduzione, dal titolo “Volare con le parole”, Dacia Maraini definisce il libro dotato del “ritmo di una partita di ping pong”: «Mi sono divertita. Ci siamo divertite. Il ritmo è sempre stato un motivo di allegria per me: il ritmo delle parole, il ritmo del pensiero, il ritmo del ballo, il ritmo del respiro, il ritmo dei passi. Il ritmo quindi è volo. Le parole scappano dalle mani e prendono a volteggiare per la pura gioia di tenersi sospesi per aria. È un sogno che faccio spesso. Ecco io spero che leggendo questo libro si sia presi dalla voglia di giocare e di volare da un tetto all’altro solo per il piacere di farlo».

Dalla conversazione emergono interrogativi esistenziali: domande sul senso della vita, sull’amore, la sofferenza, la violenza, la morte. Né mancano temi scottanti e attuali come l’inquinamento e la pandemia o riferimenti all’infanzia difficile e a figure centrali del Novecento come il padre Fosco, Moravia, Pasolini, Morante, Piera Degli Esposti. «La memoria è anche una presa di coscienza e quindi comporta responsabilità etica. Per questo è importante ricordare», evidenzia l’autrice di “Bagheria”, “Voci”, “Colomba” e “Trio”.

Si parla dell’amore per la lettura e non manca il tema a lei caro della libertà della donna: «Se un uomo dice “voglio essere libero” si pensa alla libertà di parola, di pensiero, di azione. Se una donna dice “voglio essere libera”, si pensa immediatamente alla libertà sessuale. Vede che anche le parole sono misogine?».

«Chi conosce l’impegno letterario di Dacia Maraini, il suo linguaggio semplice, trasparente, sincero e allo stesso tempo profondo e ricco di vibrazioni, sa che i suoi pensieri sono incisivi e acuti e le riflessioni penetranti. In questo dialogo serrato e coinvolgente sugli argomenti più vari, da quelli quotidiani alle passioni e alle battaglie di una vita, si affrontano grandi temi e tutto ciò che ci appartiene: i valori, le emozioni, le aspirazioni, le regole, le nostre parole. “La realtà, come scrive Dacia, è complicata e sempre sorprendente”. Ed è un piacere ascoltarla, perché so che dirà sempre qualcosa di unico», sottolinea Gioconda Marinelli.

 

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