La bellezza del… sonno

Sleep

Sleep

Mercoledì 24 aprile alle ore 19,30 si inaugura Sleep, personale di pittura di Antonio Mele, alla Sabinalbano Modart Gallery di Napoli (Vico Vasto a Chiaja, 52/53). Sleep è la chiave di lettura di un corpus allestitivo di circa 22 lavori, oli su tela di formato variabile (da 45×55 sino a 170×130), oltre a un’installazione multimateriale. E’ un ciclo (realizzato da fine 2010 a fine 2012), in cui elemento essenziale è il tempo, il tempo del dormire, quello di una sorta di sospensione della coscienza, quello del sonno, ma non del sogno. L’osservazione della realtà, base di partenza dell’operazione creativa di Mele, e nella fattispecie di come, quando e dove l’uomo, ma anche gli altri esseri viventi, dorme e riposa, è il fulcro di questo ciclo di opere, che indagano, con sguardo attento, una determinata fase della giornata, il lasso dedicato al sonno, per l’appunto. Se un elemento metafisico e metaforico sussiste nel lessico iconografico dell’artista partenopeo è nella componente quasi fisiologica che la pittura, come qualsiasi altro linguaggio creativo, custodisce in sé, in quella dinamica in base a cui ciò che è percepito del reale e del quotidiano viene, a livello inconscio, traslato secondo un’espressione e un estro del tutto personali, che affondano le proprie radici non solo nella singola realtà psichica, ma anche nelle esperienze e nel bagaglio culturale che ognuno di noi si porta dietro. L’esito è una maggiore consapevolezza del colore, una forza, un’autenticità che ben si esprime nel ricorso ai preziosi giochi di luce. Il tratto, poi, dona ulteriore vigore all’immagine, essendo denso, gestuale, robusto, corposo, come la gamma cromatica, varia e stratificata, in cui Mele gioca coi colori freddi e quelli caldi, spesso mischiandoli e ripassando gli uni sugli altri, ancora una volta con l’intento di conferire potenza a luce e colore, per un’iconografia che non indugia a nessun tipo di astrattismo.

Ed ecco che durante il vernissage due arti si uniscono e, per offrire maggiori suggestioni, alla bellezza delle pennellate, si unisce la voce della vocalist jazz Maresa Galli, accompagnata alla chitarra da Alberto Cannavale.

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