Addio a Danilo Rustici

Addio a Danilo Rustici

Con Danilo Rustici va via un altro pezzo di storia del grande prog-rock italiano e non solo. Scomparso il 26 febbraio scorso, il musicista è stato co-fondatore, con Lino Vairetti, degli Osanna, uno dei più importanti gruppo del progressive rock italiano capace di fondere tradizione folk napoletana, echi di jazz sperimentale, tessuto rock e sonorità elettroniche. La prima formazione degli Osanna, oltre che da Rustici (chitarra) e Vairetti (voce, organo e armonica) era composta da Elio D’Anna (sax, flauto), Lello Brandi (basso) e Massimo Guarino (batteria).

La band incise alcuni dei più originali album della musica rock italiana; “L’uomo” (1971), “Preludio Tema Variazioni e Canzona” (1972), “Palepoli” (1973) e “Landscape of Life” (1974), molto curati anche nella loro veste grafica. Per tutta la prima metà degli anni ’70 gli Osanna raccolsero l’entusiasmo del pubblico (ricordiamo gli irripetibili “festival-rock” che si tenevano un po’ ovunque in Italia) grazie alla loro musica ed alla loro forte e innovativa presenza scenica, la loro ironia, la loro teatralità e la loro capacità di rinnovare la radici mediterranee senza cadere nell’oleografia.

Il contributo, fondamentale, di Rustici al gruppo era caratterizzato dai potenti fraseggi della sua chitarra, dal tocco acido ed hendrixiano, abile sperimentatore di nuove sonorità, creando, in modo quasi artigianale, multieffetti di grande impatto. Poi Rustici e D’anna scelsero altre strade musicali, fondando il gruppo Uno e pubblicando l’omonimo disco (1974), per ritornare negli Osanna nel ’78, con la pubblicazione del disco “Suddance”. Rustici diede poi vita ad un’altra band con il compianto Joe Amoruso, i Luna, pubblicando un disco omonimo nel 1981, virando su sonorità pop.

Da non dimenticare la lunga esperienza negli USA di Rustici, dove gestì uno studio di registrazione. Al suo rientro in Italia, ricostituì con Vairetti gli Osanna, pubblicando l’album “Taka Boom”. I suoi gravi problemi di salute lo costrinsero, purtroppo, ad un prematuro allontanamento dall’attività musicale. Indimenticabile artista, ha scritto originali, interessanti pagine della storia della musica, testimone di un’epoca irripetibile, con i suoi sogni e la costante ricerca di nuove strade artistiche.

 

 

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