Addio a Pina Cipriani

Addio a Pina Cipriani

Una voce unica, tradizionale eppure moderna. Appassionata ed emozionante. Pina Cipriani ci ha lasciati. Esponente del bel canto, conosciuta nel mondo, si è esibita più volte per il Presidente della Repubblica e per Papa Wojtyla. Artista completa, ricercatrice e interprete originale, è stata talent scout con il marito Franco Nico (musicista troppo presto scomparso) con il quale fondò il Teatro Sancarluccio di Napoli, spazio d’innovazione e di ricerca, che ha tenuto a battesimo numerosi e differenti artisti, scoprendone il talento, che li ha poi portati molto lontano. Da Massimo Troisi a Roberto Benigni, da Peppe Lanzetta a Vincenzo Salemme, da Gino Rivieccio a Leopoldo Mastelloni e tanti altri. Primo luogo per un originale e divertente cabaret, con il gruppo “I Cabarinieri”.

Il repertorio canoro di Pina Cipriani affonda nella tradizione della nostra regione. Dall’emozionante “Quanno nascette ninno” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori del 1977, ai canti legati alla terra del Cilento con i versi di Giuseppe Luccio; ha interpretato poesie di Totò e di Eduardo musicate da Franco Nico, cantate in tutta Europa. Nel 1990 portò in scena al Sancarluccio “Rosa, Preta e Stella,” spettacolo di Salvatore Palomba con la regia di Franco Nico e gli arrangiamenti musicali di Raimondo Di Sandro e Daniele Sepe. Al suo attivo centinaia di esibizizoni, tanti premi e una ricca discografia.

Nico e Cipriani negli Anni Settanta

Il suo Sancarluccio era palcoscenico di spettacoli, recital ed eventi, ma non solo: luogo d’incontro, di chiacchierate sui temi della poesia, della musica, della scoperta. Al suono della chitarra di Franco o intorno a un tavolo, un’amica piacevole, sorridente e gioiosa.

L’eredità preziosa, oltre al ricco patrimonio musicale, sono i figli, anch’essi artisti: Bianca ed Egidio Mastrominico, degni epigoni di un intuito e di un’arte senza tempo, che ha lasciato un segno indelebile.

 

 

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