AL PRIMO, PROSA, RISATE, EROS

S’inaugura il 15 ottobre con il concerto d’autunno, “A piedi nudi nell’anima” di Donatella Pandimiglio accompagnata al pianoforte da Roberto Gori, la stagione del teatro Il Primo di Napoli“E’ sempre difficile ritagliare il proprio spazio di identità e cultura – sottolinea il direttore artistico Arnolfo Petri, – ma dopo tredici anni di attività vogliamo resistere e rilanciare la piccola imprenditoria teatrale creando una rete di distribuzione con realtà parallele anche al di fuori di Napoli. L’articolata programmazione prevede spettacoli che hanno come filo conduttore una sottile inquietudine e la voglia di guardarsi dentro, spazia tra prosa, gemme della risata, teatro emergente, dell’eros e della diversità ed eventi come i mercoledì letterari.

Per l’apertura ufficiale (26, 27, 28 novembre) arriva in Italia un testo della polacca Amanita Muskaria, con Francesca Bianco, regia di Carlo Emilio Lerici: in scena una donna con le sue fragilità, frammenti di ricordi e il bisogno di identità.

La Compagnia Quinta Parete di Reggio Emilia presenta il 3, 4, 5 dicembre “Le fondamenta dell’impero” di Luca Balbarini, con Enrico Lombardi diretto da Fadia Bassmaji, uno spettacolo che mette la realtà in discussione, unendola con la fantasia, il desiderio e l’impossibile.

A seguire il 10, 11, 12 dicembre “Il sonno verticale di Ivan”, liberamente ispirato a “La strana vita di Ivan Osokin” di Uspenskij scritto e diretto da Angela Sales con Danilo Rovani, Giuseppe Gavazzi, Roberta Astuti.

Dal 21 gennaio al 6 febbraio una dura metafora sull’impossibilità di amare ed essere felici: “Come gocce su pietre roventi” di Fassbinder con Arnolfo Petri interprete e regista.

Un’immaginaria conferenza-spettacolo è il lavoro di Massimiliano Palmese: “L’arte di essere povero” dal libro di memorie del 1925 del conte Boniface de Castellane, con Roberto Azzurro (che cura anche la regia), Antonio Agerola e Marco Sgamato, in scena l’11, 12,13 febbraio.

Il 18, 19, 20 “Strage in Vaticano” di Fabio Croce, ispirato a un misterioso fatto di cronaca degli anni Novanta, la regia è affidata a Paolo Orlandelli e gli interpreti sono Julio Solinas, Lorenzo Profita, Elisa Carucci.

L’associazione culturale PassioDea propone il 25, 26, 27 febbraio “Un soffio tra i capelli” di Angela Matassa, tratto dal racconto omonimo di Giovanna Castellano, che affronta il tema del difficile e complesso rapporto madre-figlia e del distacco necessario, un monologo interpretato da Vanina Luna. Regia di Gioconda Marinelli, musiche di Stefano Maria Longobardi.

Dal 22 ottobre al 21 novembre La Stabile del Teatro Comico mette in scena “La morte di Carnevale” di Raffaele Viviani con Rosario Ferro (che cura anche la regia) e Cinzia Oscar e per un Natale in allegria dal 17 dicembre al 16 gennaio “Viaggio di nozze in wagon lit” (di Ferro-De Gregorio) da Hennequin. Non cambia il cast né la regia per “Cani e gatti” di Eduardo Scarpetta dall’11 marzo al 3 aprile.

Completa il ciclo delle gemme della risata, Maurizio Merolla che il 4, 5, 6 marzo interpreta il suo “Farfariello al varietà” tra Napoli e New York, le macchiette di Eduardo Migliaccio.

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