Artisti napoletani sul podio

Artisti napoletani sul podio

Dopo l’exploit di fine Anni Ottanta, il cinema napoletano è tornato alla ribalta nazionale e internazionale. Sono non pochi i registi e gli attori che si stanno imponendo nella odierna scena cinematografica, sia autoriale che popolare. Anche in questo 2020, le maggiori cerimonie di premiazione italiane hanno visto una massiccia presenza di artisti napoletani tra i nomi in lizza per un riconoscimento.

I più importanti premi italiani sono i David di Donatello, e nell’edizione 2020 Napoli è stata tra le protagoniste. Ben due pellicole ambientate in questa città (“La paranza dei bambini” e “Martin Eden”) competevano per la statuetta di miglior film, mentre tra gli attori c’era addirittura una preponderanza di artisti napoletani. Valeria Golino (addirittura nominata per due film), Carlo Buccirosso, Toni Servillo e Francesco di Leva sono i nomi degli interpreti che testimoniano lo spettacolare momento di forma della scena attoriale partenopea, riconosciuto anche dall’Accademia del Cinema Italiano.

Ai Nastri d’argento, assegnati dai giornalisti, trova il suo spazio anche un importante film maker: Mario Martone per il suo adattamento cinematografico de “Il sindaco del rione Sanità” si vede nominato al premio di miglior regista. Sul fronte attori la situazione cambia poco (eccezion fatta forse per Giampaolo Morelli e Serena Rossi, candidati come migliori interpreti in commedie), ma è importante mettere in risalto la nomination alla miglior sceneggiatura di Maurizio Braucci, per il suo meraviglioso adattamento, scritto insieme a Pietro Marcello, del classico di Jack London “Martin Eden”.

A Venezia, inoltre, si è aggiudicato il Premio*Pasinetti come miglior cortometraggio “A livella de criature”, corto che ha visto l’ultima interpretazione del compianto Carlo Croccolo, Già premiato a numerosi Festival cinematografici, questo lavoro firmato dai fratelli Pierfrancesco e Angelo Borruto è stato scritto a sei mani con  Daniela Cenciotti, moglie dell’attore scomparso l’anno scorso.

Infine, ai Ciak d’oro, assegnati dalla popolare rivista Ciak, la situazione resta sostanzialmente invariata, con la nota felice della candidatura a miglior attore non protagonista di Massimiliano Gallo, un interprete che sta vivendo un periodo particolarmente fertile dal punto di vista artistico.

Angelo Matteo

 

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