CdC, stagione 2021/22

CdC, stagione 2021/22

Casa del Contemporaneo di Napoli riprende appieno la sua attività e riapre le sue sale con una programmazione di “produzioni proprie” e ospitalità, proponendo al pubblico un teatro di poesia, per tutti, dove si alternano prosa, musica, danza, formazione e informazione, incontri critici, performance, grandi interpreti e nuovi talenti.

Inaugurazione a ottobre con “Giuda”, anteprima di stagione condivisa con il Teatro Nuovo, spettacolo di danza inserito nella rassegna Na-Sa.Il prologo è dedicato alla musica con la tre giorni del Festival dell’Opera Buffa, a cura di Massimiliano Sacchi, che vuole essere un laboratorio di ricerca rivolto a tutti, curiosi ed esperti, per conoscere e godere della grande storia dell’Opera buffa napoletana del ‘700 attraverso la riscoperta e la rimessa in gioco dei capolavori dei musicisti che l’hanno resa celebre.

A novembre, la magia dei versi di Mariangela Gualtieri ne “La delicatezza del poco e del niente” interpretati da Roberto Latini, attore in ascesa, vincitore due volte del Premio Ubu e quest’anno anche del Premio Le Maschere del Teatro Italiano.

A gennaio 2022 parte la prosa, pensando al mito, con “Dialoghi degli dei” di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia, segue il primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia, “Storie d’amore e di calcio” di e con Michele Santeramo. Ancora, “Macello” – in scena a febbraio 2022 – è un testo poetico di Ivano Ferrari e di e con Pietro Babina.

Come centro di produzione CdC si esprime nelle sei produzioni e coproduzioni di talenti affermati e nuovi, a confronto in un progetto nel post pandemia.

Una scena di “Giuda”

“Dov’è la vittoria” (coprodotto con il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale); “Gli amanti di Verona” è un’opera pre-shakespeariana tratta dal Bandello. “Migliore” (realizzato in collaborazione con Nest Napoli Est Teatro) è un testo di Mattia Torre, interpretato da Giovanni Ludeno. Ancora, “La donna albero”, con cui il regista e attore Rosario Sparno prosegue il lavoro di ricerca e approfondimento sull’opera di Camilleri, “Gatto Randagio” con Tonino Taiuti. infine, “Museo del popolo estinto ovvero ‘Carnaccia’”, l’ultimo testo di Enzo Moscato, Un testo amaro in cui l’autore parla “della negatività e il debordo, noir, civile, storico, estetico, morale, di cui l’odierna città di N.* (e, con essa, quasi tutte quelle dell’universo mondo) si sono lasciate con indolenza investire, negli ultimi tempi, ammalandosi, impestandosi”.

Confermate le rassegne di “Dicembre solo danza” con Second Hand – Di seconda mano, XXIV edizione, storica kermesse di danza contemporanea diretta da Gabriella Stazio, e il progetto “Körperformer”, cura artistica di Gennaro Cimmino. Così come la rassegna Fuori controllo, che vedrà andare in scena “Hypàte” regia di Nello Mallardo, “Dall’altra Parte. 2+2=?”, regia e drammaturgia di Emanuele D’Errico, e una rivisitazione di “Pièce Noire” di Enzo Moscato, per la regia di Giuseppe Affinito. E, ancora, la rassegna “Visionarie”, rivolta alle idee e allo spirito creativo delle donne nell’ambito della quale andrà in scena “Maradonna – La calciattrice” di Lucia Mallardi, “Cabaret Colette” con Valentina Curatoli e Arianna D’Angiò e “Mamma son tanto felice perché” di e con Angelica Bifano.

Torna in Sala Assoli anche la “Rassegna Young”. Una selezione di tre titoli destinati a un pubblico di giovanissimi studenti, dagli 8 anni, per repliche mattutine alle ore 9:30. La rassegna Young prosegue, a Napoli, anche al Teatro dei Piccoli.

Non mancherà l’appuntamento con Il Sabato della fotografia, a cura di Pino Miraglia, giunto quest’anno alla sesta edizione. Un ciclo di incontri sul linguaggio fotografico e sulla cultura visiva, anche in relazione con altri linguaggi artistici. Tra i fotografi coinvolti: Tommaso Le Pera, Francesco Cito, Lucia Patalano, Sergio Siano | PhotoSud, Tano D’Amico.

All’interno della stagione 2021/2022 si snodano diversi percorsi di ricerca e formazione: sinergie tra i linguaggi artistici in collaborazione con musei d’arte e scienze, siti archeologici e gallerie d’arte come LabOratorio, diretto da Enzo Moscato a cura di Claudio Affinito, edizione n.1: RASOI e, dal 1 a 13 febbraio al Museo Hermann Nitsch, “Edipo. Corpo di sangue”, Masterclass internazionale residenziale condotta da Andrea Cramarossa. “Zio Riz”, film d’arte di Raffaela Mariniello Produzione Teatri Uniti, Casa del Contemporaneo in collaborazione con Studio Trisorio, Museo Madre.

INFO

ORARI

feriali ore 20:30 – festivi ore 18

BIGLIETTI

Intero € 16, ridotto € 12, Super card Carnet da 5 o 10 biglietti, utilizzabile per uno o più spettacoli, da soli o accompagnati. Intero 5 ingressi € 60 | 10 ingressi € 100. Ridotto 5 ingressi € 45 | 10 ingressi € 75

RIDUZIONI [under 30 – over 65 – studenti universitari e conservatori musicali – Carte LaFeltrinelli – enti convenzionati – possessori Card young: rassegna teatrale per le nuove generazioni]

 

(Una scena de “La donna albero”) 

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