Ci lascia Mimmo Ronga

Ci lascia Mimmo Ronga

Non è facile per me parlare di Mimmo Ronga. Emerito primario trasfusionale, professionista serio, appassionato e generoso, difensore dei diritti delle persone, dell’uguaglianza e del rispetto. Sindacalista tenace, capace perfino di far modificare la legge sulle donazioni di sangue. Cristiano praticante, credente fin dentro l’anima, si è sempre mosso con una fede profonda, pur nelle battaglie più dure, pur nell’affrontare le ingiustizie e le cattiverie. Con determinazione e fiducia, aiutando chiunque glielo chiedesse.

Non è facile per me, perché con il dottore Domenico Ronga, dopo aver avuto rapporti professionali come giornalista, per raccontare la cronaca sanitaria dell’Istituto Pascale e non solo, ho condiviso una sua inverosimile vicenda lavorativa, ma soprattutto umana. Una storia che insieme abbiamo raccontato nel libro “Rinviato a giudizio”.

Anni di incontri, scambi, discussioni, colloqui accesi soprattutto sulla fede e la religione. La bella amicizia con la famiglia. La sua è stata una vicenda che ha dell’inverosimile, un vero e proprio calvario che ha superato ogni fantasia. Ne è venuto fuori un romanzo-verità, basato su denunce e documenti ufficiali. Un lavoro che spaventò molti.

Il dottore Domenico Ronga

Oggi, all’improvviso, Mimmo esce dalle nostre vite, lasciandoci basiti. Ma ci abbandona solo fisicamente, arricchiti del suo entusiasmo, della sua forza inesauribile, dell’amore per la vita e la sua bellezza.

Se n’è andato portando con sé le mille idee e i tanti progetti che ancora intendeva concretizzare e con la speranza, sempre viva, di realizzare un film dal nostro lavoro letterario, pensando soprattutto ai giovani e al loro futuro.

 

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