Cinema: tanto spazio per i giovani

Francois Truffaut

Si è tinta di blu, bianco e rosso la 14esima edizione del Napoli Film Festival: francesi i due cineasti a cui sono state dedicate le retrospettive di quest’anno – stiamo parlando di François Truffaut e Paul Vecchiali – e francese il film vincitore del “Concorso Europa-Mediterraneo”, intitolato Sotto gli occhi di tutti e diretto da Cedric Jimenez. Spazio anche ai cortometraggi e ai documentari nelle due sezioni del “Concorso Schermo Napoli”: a trionfare sono stati rispettivamente Nostos di Santa de Santis e Alessandro D’Ambrosio e Resistenza Artigiana, realizzato da Antonio Manco. Da segnalare è la pellicola di Carla Rinaldi e Michele Rossi dal titolo Gli Squallor, a cui è stato assegnato il premio come miglior documentario autoprodotto. Ai giovanissimi, che stanno iniziando ad affacciarsi al mondo del cinema, è stato dedicato il “Concorso Schermo Napoli Scuola”, che si è concluso con la vittoria de Il riscatto di una città girato dai ragazzi dell’IC “Francesco d’Assisi” di Torre del Greco. Una kermesse cinematografica come quella partenopea, inoltre, non poteva non omaggiare ciò che dell’arte filmica è parte integrante, la fotografia: ispirata all’opera omonima del grande Antonioni, la foto L’eclissi di Alessandro Gattuso ha vinto il concorso FotoGrammi.

Il Festival ha chiuso in bellezza con la prima napoletana del film Enzo Avitabile Music Life del premio oscar Jonathan Demme: ad accogliere il musicista sul palco di Castel Sant’Elmo (calcato nei giorni precedenti anche da Maurizio Casagrande e Renzo Arbore) una calorosa standing ovation. Tra le lezioni di cinema con Ivan Cotroneo, Renato Carpentieri e tanti altri, e il recupero di capolavori come Mamma Roma nella sezione “A 50 anni da…”,  quello che di questa edizione il pubblico ha apprezzato particolarmente è stato l’indiscutibile spessore culturale.

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