Cirillo, i giovani e Ruccello

Cirillo, i giovani e Ruccello

Va in scena al Teatro Piccolo Bellini di Napoli, dal 22 ottobre al 3 novembre 2019 Notturno di donna con ospiti, studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello. Con Arturo Cirillo, Massimiliano Aceti, Simone Borrelli, Giulia Gallone, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta e Giovanni Ludeno (voce del padre), Antonella Romano (voce della madre) per la regia di Mario Scandale. Scene di Dario Gessati, costumi di Gianluca Falaschi, luci di Pasquale Mari.

«Amo molto Ruccello – dichiara il protagonista, Arturo Cirillo – i suoi testi che ho portato in scena lo dimostrano, e credo sia giusto che vengano studiati e sperimentati dalla scuola nazionale di teatro. Confrontarsi con un giovane regista e con dei giovani attori mi sembra un modo vitale e pratico di scambiarsi saperi ed esperienze».

Il giovane regista Mario Scandale sceglie per la Compagnia dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico – Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, la versione del 1982 del testo per un originale approccio meta teatrale alla storia di Adriana e della mostruosa nottata in cui scivolerà nella follia, fino a uccidere i propri figli.

L’allestimento, perciò, presenta differenze con il testo conosciuto e già rappresentato. Come la scelta di far interpretare ad un uomo il ruolo di Adriana. Una scelta impegnativa e intrigante per un gruppo giovane che può contare sulla presenza di un attore di rango come Cirillo e, come spiega il regista: «E’ un’operazione che, con l’invenzione di un prologo e di un epilogo, in cui l’Uomo, o meglio l’attore, si trasforma senza travestirsi in Adriana e piomba in un sonno, che può anche avere le caratteristiche della morte, ha permesso uno studio delle strutture drammaturgiche ruccelliane e del linguaggi: un napoletano inventato e declinato in diverse variazioni tonali e stilistiche, non solo mimetiche e realistiche».

La foto è di Tommaso Le Pera

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