#contagiatodallamusica

#contagiatodallamusica

L’unico contagio positivo non può che essere quello dell’arte, da condividere grazie ai social, mai così preziosi amici in questo momento di emergenza sanitaria. Per regalare un po’ di gioia a chi è costretto a stare in casa, il maestro Carlo Morelli, direttore del Coro della città di Napoli, nell’ambito delle iniziative #iorestoacasa, inventa #contagiatodallamusica, invasione vera e propria a suon di musica, ma anche di danza e recitazione, del web. Morelli invita ad esibirsi, mercoledì 18 marzo 2020, alle ore 18, sui canali social, in diretta o pubblicando video registrati, i tanti musicisti dei licei musicali in città, i ragazzi dei conservatori, le band e i cori amatoriali e parrocchiali, semplici appassionati. “Con questa iniziativa – spiega – vorrei ottenere due risultati. Sia impegnare i tantissimi giovani che sanno suonare uno strumento, cantare, che hanno voglia di esibirsi, dall’altro a far compagnia a chi a casa ha voglia di trascorrere il tempo in modo diverso, restando sì sui social ma lasciandosi trascinare dai talenti del nostro territorio. Mi piacerebbe che aderissero in tanti, magari scegliendo dal vastissimo repertorio musicale, teatrale e letterale della città di Napoli”.

Nei prossimi giorni Morelli dirigerà, in collegamento via Skype, i ragazzi del coro “That’s Napoli Live Show”, che eseguiranno – ognuno da casa propria – tre brani, registrati e messi in onda mercoledì alle ore 18 sulla loro pagina Facebook. (www.facebook.com/thatsnapoliliveshow). I brani sono “’O surdato ‘nnammurato”, “’A città ‘e Pulecenella”, “Tu vuo’ fa’ l’americano”. Dal 4 aprile, si spera che verrà rimesso in piedi il magnifico spettacolo nella Basilica di San Potito, destinando il ricavato alle iniziative della chiesa. La musica, i giovani, non si fermano e mettono i media al servizio della loro voglia di comunicare ed esprimersi attraverso l’arte. Hanno già dato l’adesione il liceo Margherita di Savoia di Napoli, il Vittorio Veneto di Scampia, l’Alfano I di Salerno, il Moscati di Sant’Antimo e altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.

 

Share