Da Eduardo a Troisi

Franco D'Amato

Franco D’Amato

Dal 1969  al 1975 ha partecipato a nove commedie con la compagnia di Eduardo De Filippo. Francesco Paolo D’Amato, meglio noto come Franco, attore di teatro e televisione, doppiatore, ha lasciato il palcoscenico e la vita il 24 maggio.

E’ stato Il brigadiere in “Le voci di dentro”, Gastone Califano in “Questi fantasmi”, il tenente Eugenio Poretti in “N’a Santarella”, il fratello militare in “Le bugie con le gambe lunghe”, il ragioniere Spasiano nella versione  italiana e Settebellizze in quella inglese andata in scena a Londra. E poi i classici sotto la direzione di Antonio Calenda e Luigi Squarzina e ancora Shakespeare, Brecht, Euripide, Aristofane, Pauto. Viviani e Petito. E’ stato al fianco di Anna Magnani in “La sciantosa” di Giannetti, in cui interpretava il ruolo del tenente Azzimato.

Partito dalla natia Torre del Greco, per trasferirsi a Roma, non ha mai smesso di recitare. Tra cinema, teatro e televisione, ha lasciato una ricca galleria di personaggi.

Dal 1968 agli anni ’80 ha lavorato in numerose fiction e miniserie televisive (tra cui: “Un letto a tre piazze” con Totò, “Luisa Sanfelice”, “Madame Curie”, “Gioacchino Murat”, “Storie della camorra”, “Boris Godunov”, “Sherlok Holmes”, “ Un certo Harry Brent”), fino all’ultima partecipazione a “La nuova squadra, Spaccanapoli”. Dopo aver recitato in “Il postino” di Michael Radford con Massimo Troisi e Philippe Noiret, è tornato al cinema in “Il principe abusivo”, ultimo film di Alessandro Siani, in cui interpreta un pescatore proprietario del gozzo.

Personaggi forse minori, ma non di minore intensità. Se n’è andato così, dopo una malattia che lo aveva in parte bloccato, ma non fermato. Quasi nel silenzio, senza clamori, come ha vissuto e lavorato. Riposa a Poggio San Lorenzo, dove spesso si ritirava in cerca di tranquillità.

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