Eduardo: ricordo infinito

Eduardo: ricordo infinito

Luca de Filippo

Luca de Filippo

La novità: Luca De Filippo dirigerà la Scuola d’Arte Drammatica dello Stabile partenopeo

Nasce la Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Napoli con sede prevalente al Teatro San Ferdinando e la dirigerà Luca De Filippo: questa e altre importanti iniziative sono state varate in occasione del trentennale della scomparsa di Eduardo e illustrate in conferenza nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo dall’assessore alla Cultura Nino Daniele.La Scuola nasce dall’impegno sinergico di Regione e Comune finalizzato alla candidatura del Mercadante a Teatro Nazionale. “Con il sindaco – spiega il direttore Luca De Fusco – abbiamo ritenuto doveroso annunciare proprio in questa occasione “eduardiana” la nascita di una scuola pubblica dell’arte della scena per le nuove generazioni presso la storica sala del grande maestro del ‘900. Il Teatro Stabile è onorato del sostegno di Luca De Filippo che ha accettato di dirigere il primo quinquennio della Scuola”.

Il calendario di eventi per ricordare e proiettare nel futuro Eduardo, la sua straordinaria drammaturgia non ancora del tutto compresa secondo Luca, prevede rappresentazioni teatrali, convegni, incontri nelle Università italiane, mostre. Eduardo è stato grande interprete della sua epoca, figura di spicco nella drammaturgia europea novecentesca, e si colloca di diritto tra i grandi pensatori come Montaigne, Leopardi, Levinas, e dialoga con Jonesco, Beckett, Shakespeare. Grande critico e propugnatore della democrazia, la cui arte fa

Eduardo De Filippo

Eduardo De Filippo

coincidere destino personale e responsabilità collettiva, è stato ricordato nei giorni scorsi al Senato. La sua “Filumena Marturano” è stata tradotta in ottantaquattro lingue e oggi giovani autori si cimentano con la sua scrittura creando nuovi classici. Tanti gli interventi aperti dalle marionette di Brunello Leone, da Luca DeFusco a Mauro Giancaspro, dall’assessore Caterina Miraglia a Vincenzo De Vivo, da Ciccio Somma a Daniele Pitteri per affidare le conclusioni a Luca De Filippo. “Tengo molto all’annullo filatelico realizzato nel trentennale di Eduardo – spiega Luca con orgoglio – con una cartolina che lo ritrae e il francobollo con i tre fratelli. Ringrazio tutti, le Università, la Rai che rimanda in onda le commedie , il documentario di Francesco Saponaro, il Teatro alla Scala, l’iniziativa del Corriere della Sera, la bella mostra alla Biblioteca Nazionale e tutte le altre iniziative che consentono alle giovani generazioni di scoprire mio padre. Ringrazio per avermi offerto la direzione della Scuola e lo faccio con amore: io non sono Eduardo ma il suo portabandiera e in suo nome posso ottenere determinate cose, come prendere a cuore le problematiche del futuro dei ragazzi. Tuttavia i miei cinque anni per avviare la Scuola non sono rinnovabili. Tengo a sottolineare che la lingua insegnata sarà il napoletano. Ringrazio il presidente del Senato Grasso e desidero organizzare un convegno internazionale della Fondazione Eduardo con tutte le forze della città sui ragazzi a rischio”.

Il Sindaco di Napoli conferisce una medaglia a Luca, alla memoria di Eduardo. Un sogno condiviso: pensare al futuro dei giovani ai quali sempre, specie a quelli più disagiati, guardava il grande drammaturgo ancora oggi da scoprire, studiare, rappresentare, mai commemorare, vivo nella lezione e nei frutti.

 

 

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