Favole con accuse

La locandina dello spettacolo

Non è risolta la questione che vede l’una di fronte all’altra Luisa Guarro e Laura Angiulli. La regista e autrice di Kan Ya Ma Kan (in cartellone dal 15 al 25 febbraio al teatro Galleria Toledo di Napoli e sospeso due giorni prima della fine) spiega che “lo spettacolo non è stato annullato per motivi tecnici, come ha comunicato il teatro. La verità è che Galleria Toledo, durante le sere del nostro spettacolo, emetteva biglietti su cui non compariva il nome del nostro spettacolo, ma il nome di un progetto della direttrice Laura Angiulli “Figure quadro”.

Dal canto suo, Laura Angiulli ai giornali dichiara che c’era un accordo con la compagnia e che lo spettacolo era diverso da quello proposto. “Abbiamo offerto loro d’inserire lo spettacolo nel nostro progetto in cui raccogliamo proposte laboratoriali”.

Ma non c’era nessun accordo. – ribatte Luisa Guarro – E non c’è incongruenza tra lo spettacolo in scena e la presentazione che ho scritto e inviato al teatro, tanto più che il teatro si è occupato di diffonderla”.

E Omar Suleiman, consulente culturale e presidente di Osservatorio Palestina, nonché interprete (con Ettore Nigro, Antonio Grimaldi, Loretta Palo), aggiunge: “Paradossale per uno spettacolo che parla della sopraffazione del Ghoul, il mostro nelle fiabe arabe…”.

Kan Ya Ma Kan, infatti, parla della tensione d’amore che spinge i personaggi delle fiabe arabe a intraprendere i loro viaggi. Lunghi, impervi, vere e proprie discese agli inferi durante le quali s’incontra quasi sempre il Ghoul, il mostro ripugnante, il non morto, divoratore di carne umana.

Come in un videogame, i viaggi sono articolati a livelli successivi ed ogni livello comporta il pericolo della morte o dell’allontanamento dall’obiettivo: l’incontro d’amore. – chiarisce la regista – Il principe e la principessa, seppur mossi dallo stesso motore e dallo stesso fine, vivono però condizioni e storie assai diverse”.

Il principe, eroe delle fiabe destinate alle tende degli uomini, durante il suo percorso incontra pericoli ai quali può opporre le sue virtù cavalleresche: la generosità che sempre ripaga, la sensibilità che ne delinea un profilo poetico, il coraggio, l’audacia e la determinazione del combattente. Per lui il Ghoul non rappresenta un vero pericolo, esso è infatti forza bruta facilmente soggiogata dall’intelligenza e dalla virtù.

Altra condizione vive, invece, la principessa, protagonista delle fiabe destinate alle tende delle donne e dei bambini. I suoi viaggi sono quasi sempre fughe e se incontra il Ghoul, forza oscura e maligna, contro di lui non ha alcun’arma, esso è per lei indomabile ed imprevedibile, una fatalità nefasta. “Inseriti in un sistema di rapporti di forza, i nostri protagonisti sono destinati a non incontrarsi mai, a non raggiungere il loro obiettivo, a perdersi nel loro deserto, ad affrontare un irrimediabile game over, a meno che non avvenga un miracolo.”

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