Festival Internazionale di Cinema Trans

Festival Internazionale di Cinema Trans

A distanza di due anni dall’ultima edizione torna Divergenti Festival Internazionale di Cinema Trans, rassegna cinematografica bolognese tra le poche al mondo a dedicarsi interamente a questo tema.

Data l’anomala situazione storica, il festival si terrà interamente online nelle giornate del 26, 27 e 28 novembre 2020, durante le quali i film in programmazione verranno resi disponibili per tutti gratuitamente sulla piattaforma #docacasa a partire dalle ore 10 per le 24 ore successive.

Organizzata dal M.I.T. – Movimento Identità Trans, l’edizione di quest’anno avrà come tema le “migrazioni trans”, perché, come dice la direttrice Porpora Marcasciano: “noi trans siamo migranti in tutti i sensi, migranti di genere e in genere, verso un corpo più nostro, verso un paese più familiare, verso una terra meno ostile”.

Undici le opere in concorso (otto documentari e tre opere di finzione), tra le quali, accanto alle prime visioni assolute delle opere di Luca Gaetano Pira e Noemi Mariluongo, si trova il meglio della produzione cinematografica ad argomento trans: “Allah Loves Equality”, di Wajahat Abbas Kazmi, che tratta della comunità LGBT+ in Pakistan, uno dei paesi islamici più integralisti; “Alice Junior”, di Gil Baroni, film di finzione sulla vita di una studentessa transgender che si trova ad avere a che fare con i pregiudizi che trova nella nuova scuola in cui si è trasferita; “La Tarantina”, di Fortunato Calvino.

Fortunato Calvino con la Tarantina

Lo sceneggiatore, drammaturgo e regista napoletano dedica il suo talento principalmente al teatro, ma non tralascia mai la prima passione: il cinema. Il suo documentario del 2016 è dedicato alla Tarantina del titolo, “femminiello” di origini pugliesi ma napoletana di adozione. Il film ripercorre la travagliata vita della Tarantina, e si sofferma soprattutto sui suoi anni a Roma, a contatto con le principali personalità culturali del tempo: Pasolini, Fellini, Laura Betti. Calvino con questo documentario, dunque, dimostra una grande sensibilità, e una grande capacità di mettere in relazione tematiche attualissime e lo spirito tradizionale della città di Napoli: una abilità rara e sottile.

Tornando al festival in sé, parallelamente alla proiezione delle pellicole, ci sarà anche un nutrito numero di discussioni e incontri online.

Angelo Matteo

 

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