Gli slanci artistici dei giovani

Continua fino al 27 giugno la seconda edizione di Intrafest, la rassegna promossa da Spazio Libero Teatro di Napoli.

Una programmazione che porta in scena compagnie giovani, autori come G.B. Show e Cocteau, Bach e G.B.Show, Pablo Picasso e Igor Stravinskij.

Differenziata anche la tematica delle pièce. Si parla di fine del mondo, di omosessualità, disagio sociale, satira politica, malattia. “Vogliamo riportare le speranze, gli slanci, gli altruismi e i disicanti densi di una forza di rappresentazione indimenticabili. – spiega il direttore Vittorio Lucariello – L’empatia che gli artisti italiani hanno attivato in tanti secoli di cultura e storia”.

Andranno in scena: (27 e 29 maggio), “Drink and dinner disco club” di Daniele Mattera, regia di Pasquale Marco Napoletano. Che cosa succederebbe se improvvisamente ci trovassimo a confrontarci con i limiti imposti da una malattia invalidante o terminale? È quello che accade ad Alberto, Ernesto ed Ornella, nella solitudine di una casa di cura per malati cronici. A dispetto dell’angoscia del presente, tutti e tre rispondono al dolore, vivendo con intensità il presente del loro reciproco rapporto a tratti tenero a tratti litigioso, ma, comunque, sempre improntato all’affetto e alla solidarietà

Dal 3 al 5 giugno, “810° gradi in Paradiso” di e con Diego Sommaripa.

L’11 e 12 giugno, “Il cane nella piscina”, di Magali de Jonckheere, regia di Massimo Giuseppe Azzoni. La piéce prende spunto dalla cronaca per riflettere sulle situazioni di crudeltà contro gli altri e contro se stessi, nell’ambito familiare. L’esasperazione dei silenzi, la rabbia inespressa, la voglia di rivalsa per prepotenze patite realmente o solo ipotizzate, crea una miscela esplosiva che rischia di risolversi in atti di devastante violenza.

Dal 25 al 27 giugno, “Ancora più strano” di Antonio Lepre. Una commedia sul tema della diversità sessuale, dallo schema plautino, su traccia scarpettiana.

 

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