Iain Glein: dal Trono al Golfo

Iain Glein: dal Trono al Golfo

Al grande pubblico è ormai noto come Ser Jorah, il cavaliere di Casa Mormont della serie tv Il Trono di spade, fedelissimo consigliere della Regina dei draghi Daenerys Targaryen, ma Iain Glein è un grande attore di cinema e soprattutto di teatro.

Ospite internazionale del Social World Film Festival di Vico Equense, dove ha ritirato il premio Golden Spike Award, Glein ha ricordato i momenti salienti della sua già lunga carriera, sottolineando l’importanza del teatro come palestra essenziale per ogni futuro interprete e la fortuna di poter recitare in inglese. La lingua di Shakespeare, ha dichiarato l’attore nel corso della serata del 9 ottobre scorso, gli ha permesso infatti non solo di partecipare a grandi progetti internazionali come la serie Game of Thrones, ma addirittura di girare due volte in Italia in inglese, in entrambi i casi con Roberto Faenza.

Indimenticabile il suo Carl Gustav Jung di Prendimi l’anima, ma anche la sua interpretazione nel Caso dell’infedele Klara. “Con gli italiani mi sono sempre trovato benissimo, il loro amore per la bellezza, lo stile inconfondibile che mettono in ogni immagine si sposa benissimo con la nostra passione e con il rigore della recitazione inglese”, ha ammesso, senza dimenticare la calorosità della gente, dimostrata ogni volta in cui è venuto nel nostro Paese.

Ian Glein

Il sole ancora caldo di ottobre e la vista del Golfo di Napoli dalla penisola Sorrentina sono incantevoli e Iain si è soffermato a lungo sulla terrazza del Castello Giusso di Vico Equense per ammirarli. Impossibile non pensare, davanti al tramonto, a tutte le scene da lui girate nelle località più disparate per la serie tv che l’ha reso famoso in tutto il mondo, quel “Gioco dei troni” per cui si è recato in Croazia, Marocco, Malta, negli scenari più belli e suggestivi del Mediterraneo.

Iain Glein però è stato anche l’Amleto di Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, Leone d’oro a Venezia, nonché Re Giorgio in uno dei tanti ritratti di Winston Churchill, e persino papà di Anna Frank in una miniserie tutta anglosassone di parecchi anni fa. Non ha disdegnato blockbuster e franchise come Resident Evil e la saga di Lara Croft, mantenendosi sempre in equilibrio tra cinema d’autore e grande intrattenimento spettacolare, fino al kolossal Hbo che gli ha regalato una seconda giovinezza tra i draghi e i sette regni del trono televisivo più famoso.

 

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