Il calvario di un medico

La copertina del libro

La copertina del libro

E’ stato presentato presso il Chiaja Hotel de Charme di Napoli il libro Rinviato a giudizio – il calvario di un medico, di Angela Matassa e Mimmo Ronga, Tullio Pironti editore (pagg.105,  € 12,00). Relatore dell’incontro, moderato da Claudio Finelli, delegato alla cultura di Arcigay Antinoo, è stato Franco Grillini, presidente onorario Arcigay. Le letture affidate all’attore-regista Roberto Azzurro. La storia raccontata nel libro, un romanzo che in realtà si legge come un documento, è quella, allucinante, kafkiana, di un medico, all’epoca primario presso il servizio trasfusionale dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli – IRCCS “Fondazione Pascale”, Mimmo Ronga, che dopo onorata e irreprensibile attività professionale, viene sconvolto da una vicenda giudiziaria inimmaginabile. A seguito di una denuncia da lui sporta, riceve un avviso di garanzia con l’accusa di aver accettato la donazione di sangue da un omosessuale e, in seguito, di aver trasfuso il sangue del donatore a una donna ammalata di tumore. Lo stimato primario, nel corso di otto anni, riuscirà non solo ad essere reintegrato al suo posto ma contribuirà a far modificare la legge preesistente in materia di donazione di sangue. La giornalista e scrittrice Angela Matassa, dopo aver letto minuziosamente valanghe di carte processuali di Ronga, racconta la vicenda reale del primario ingiustamente perseguito e accusato da colleghi invidiosi con l’intento di scalzarlo dal suo posto. Eppure, nonostante l’ingiustizia subita, l’integerrimo primario continua ad avere fede nella giustizia. Franco Grillini, artefice di preziose battaglie di civiltà per il riconoscimento dell’identità, della dignità dell’individuo, ricorda i tempi del gay untore, del “gay cancer”, l’indifferenza di ex ministri democristiani che negavano l’importanza del fenomeno Aids in Italia, fino ai primi passi mossi con De Lorenzo e finalmente con Veronesi. Viviamo una preoccupante recrudescenza di omofobia, sotto gli occhi di tutti, e ancora oggi giovanissimi si suicidano incapaci di affrontare l’ostracismo, il falso moralismo, l’ignobile machismo di turno.

Il libro di Matassa e Ronga è corredato di ben centodiciassette nomi che sono stati elencati dagli Autori. Ancora, denuncia Matassa, c’è una forte omofobia e continua la coraggiosa battaglia di alcuni giornalisti e testate nel nome della verità. L’Autrice sta già lavorando alla sceneggiatura del testo per trasformarlo in film. Il numeroso pubblico della presentazione ha a lungo applaudito le letture critiche e poetiche di Roberto Azzurro che da anni si batte non contro i pregiudizi ma contro l’imbecillità umana.

 

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