Il carnefice diventa vittima

Il carnefice diventa vittima

Ritorna al Teatro Galleria Toledo di Napoli, dov’è stato concepito, lo spettacolo Il mercante di Venezia da William Shakespeare, nella drammaturgia e regia di Laura Angiulli. In scena dal 9 al 20 gennaio 2019, è interpretato da Paolo Aguzzi, Giovanni Battaglia, Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Gennaro Maresca, Antonio Marfella, Caterina Pontrandolfo, Fabiana Spinosa, Antonio Speranza. Impianto scenico di Rosario Squillace, luci di Cesare Accetta.

Opera straordinaria, – spiega la regista – nella leggerezza solo fittizia della fabula tesse un nodo drammatico, che ne attraversa senza soluzione la materia compositiva. Senza soluzione, si diceva, perché nell’apparente happy ending della vicenda resta aperto con inalienabile amarezza il versante etico dell’opera, sollevando incertezze proprio su quella felicità che nelle conclusioni di una commedia dovrebbe spartirsi fra tutti, e che in questo caso, invece, lascia aperto sul campo un dibattito impossibile a definirsi sul come, nel rovesciamento dei canoni della logica corrente, il carnefice venga infine a trovarsi vittima. Il Mercante è costruzione complessa e sembra sfuggire a una precisa definizione di genere, perché se è vero che pare muovere nell’agile evolvere della leggerezza tutto quanto attiene a Belmonte -l’isola sospesa nell’attesa del compimento del promesso amore-, e all’universo di Portia –desiderio, astuzia travestimento, e ancora una volta, nell’accorta capacità d’impresa del personaggio femminile, l’abilità di portare a buon fine gli eventi-, per contro, in un rituale che come che sia richiama il sangue, lievita il versante oscuro, di Shylock e del drammatico epilogo della di lui sorte, irrimediabilmente condotta a mortificazione e sventura”.

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