Il rock che scalda l’Arena

Il rock che scalda l’Arena

Noel Gallagher’s High Flying Birds, ovvero il famoso ex Oasis con la nuova, fortissima band, incendia l’ Etes Arena Flegrea di Napoli con nuovi brani tratti dal nuovo album “Who built the Moon?” e vecchi, immancabili successi. Il cd, uscito a novembre, è il decimo album di Noel a raggiungere la prima posizione in classifica in Gran Bretagna. Il suo “Stranded on the Earth World Tour” è approdato a Napoli per il Noisy Fest che ha tutti eventi in cartellone, imperdibili. Brava e affiatata la band con la quale l’artista ha massimo interplay: belli i virtuosismi di chitarra di Gem Archer (ma anche quelli di Noel non sono niente male!), il tocco di Mickey Rowe alle tastiere, la sezione fiati, i cori nei quali spicca una vibrante voce femminile. L’ex Oasis inanella perle di rock melodico, cantabile, ballad, schitarrate godibili ed energiche, seguito con il cuore dal pubblico che filma, inneggia, richiede brani a gran voce. E finalmente lui saluta Napoli: “E’ bello essere qui per la prima volta, mi hanno detto che siete fan degli Oasis…”. Mentre scorrono ipnotici video sul maxischermo Noel canta “Fort Knox”, “Holy Mountain”, “Keep on Reaching”, “It’s a Beautiful World”, “In the Heat of the Moment”, dal bell’album “Chasing Yesterday”, “Riverman”, “Ballad of the Mighty I”, “If I Had a Gun” (“se avessi una pistola sparerei un buco nel sole e l’amore brucerebbe questa città per te…”), “Dream On”. Non mancano famose cover degli Oasis quali “Little by Little”, “The Importance of Being Idle”, “Half the World Away”, “Wonderwall”, “AKA… What a Life!”, l’inno “Go Let It Out”, “Don’t Look Back in Anger”. Noel, scaldato dall’applauso e dai cori del pubblico, fa gli auguri al Napoli per la prossima stagione e va via lasciando un’impronta indelebile con una struggente “All You Need Is Love”, cover dei Beatles che regala ancora un’emozione ai tanti fan che si abbracciano e sognano una magica estate sulle note di un buon rock d’autore.

 

 

Share