Il San Carlo va all’Arena

Il San Carlo va all’Arena

Cenerentola

Torna nello spazio dell’ Arena Flegrea a Napoli, che un tempo ne era sede estiva, il Teatro di San Carlo, con il “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, con la regia di Riccardo Canessa, il 15, 16 e 17 (con orchestra e coro del San Carlo) e il balletto “Cenerentola”, per la coreografia di Giuseppe Picone, il 23 e 24 (con il Corpo di Ballo del Massimo), che ha debuttato con successo domenica scorsa.
Realizzata nel 1940, l’Arena fu inaugurata nel ‘52, dopo un progetto di recupero per i danni provocati dalla guerra: taglio del nastro con l’ “Aida” di Giuseppe Verdi; sul podio Tullio Serafin, regia di Herbert Graf, scene di Cesare Maria Cristini. Da quel giorno, è stata la sede di spettacoli di alto livello. Dal 2001 ha presentato i concerti di superstar internazionali, da Bob Dylan (2001) a B.B.King (2002), da Ben Harper (2004), a Roberto Bolle (2009) a Mark Knopfler (2013). Da settembre 2015 è stata rilevata dalla Società Come On Web che si propone l’obiettivo di riportarla al suo antico splendore diventando un “teatro di masse per le masse”, come la concepì Mussolini. E il pubblico, la scorsa estate, ha potuto assistere a concerti eccellenti con star del rock, del pop, del jazz: da Diana Krall a Pat Metheny e Ron Carter, da Robert Plant a Chick Corea, dai Massive Attack a Jacques Morelenbaum e tante star nostrane, da Paoli a Cammariere, da Bollani a Fresu. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti: Antimo Cesaro, sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Rosanna Romano, direttrice generale alle Politiche Culturali della Regione Campania, Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Rosanna Purchia, Sovrintendente del Teatro di San Carlo, Paolo Pinamonti, direttore artistico del Teatro di San Carlo, Donatella Chiodo, presidente della Mostra d’Oltremare ed il padrone di casa, Francesco Floro Flores, presidente del Gruppo Trefin.

Sono già state annunciate le prossime date estive: il Volo il 10 Giugno, Nek il 20 Luglio ed Alvaro Soler il 22 Luglio. L’Arena ha inoltre in programma una “stagione educational” per i bambini, nell’ottica di un polo culturale aperto ai diversi linguaggi dell’arte, a gusti trasversali, al pubblico di ogni età.

Con l’apertura dell’Arena Flegrea agli spettacoli estivi del San Carlo, Napoli arricchisce la sua offerta di intrattenimento portando spettacoli di altissimo valore culturale in una moderna e attrezzata struttura fuori dal centro storico cittadino, molto frequentata anche dai giovani – afferma Antimo Cesaro – E’ un ulteriore segnale di quanto la Cultura stia diventando lo strumento per il rilancio della città e di tutta la Campania. Ministero, Regione, Comune insieme alla sana imprenditoria locale possono e debbono collaborare, così come accaduto per questo evento, per aumentare gli spazi di fruizione e di partecipazione popolare”.

L’ètoile Maria Eichwald

Dalla prima Aida del 1952 alla Madama Butterfly del 2009, per tutta la seconda metà del ‘900 (solo con qualche stacco), il Teatro di San Carlo è stato presente alla Mostra d’Oltremare e all’Arena Flegrea con titoli popolari, sempre attinti dal grande repertorio, e artisti importanti (Tullio Serafin, Renata Tebaldi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Leyla Gencer, Ettore Bastianini, Raina Kabaivanska, per citarne solo alcuni), in circa un centinaio di produzioni, per 370 serate di opera, concerti e balletti – spiega Rosanna Purchia – i titoli scelti per l’Arena Flegrea (“Il barbiere di Siviglia” e “Cenerentola”) permettono un uso dei comparti artistici in sintonia con i punteggi del FUS; inoltre i medesimi complessi artistici, adeguatamente suddivisi, saranno impegnati simultaneamente nella tournée in Dubai (settembre 2017) nella trilogia Mozart Da Ponte (“Le nozze di Figaro”/ “Don Giovanni”/ “Così fan tutte”). In entrambe le operazioni il Teatro ha ottimizzato l’impiego di ogni risorsa, con la copertura di tutti i costi da parte delle istituzioni ospitanti”.

 

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