Il teatro di Tato Russo: scatti di Tommaso Le Pera

Il teatro di Tato Russo: scatti di Tommaso Le Pera

E’ tornato a Napoli per presentare il libro fotografico su di lui. Pubblicato da Manfredi editore    è appena uscito Il teatro di Tato Russo nelle fotografie di Tommaso Le Pera. Centinaia di scatti di scena sull’intera carriera dell’attore, regista, poeta, commediografo, scenografo, musicista partenopeo, che nel 1988 riaprì il Teatro Bellini di Napoli, nel quale come direttore artistico, ospitò spettacoli di tutti i generi teatrali, facendone un punto di riferimento per la città.

Terzo di una collana, che ha già ospitato Mariangela Melato e Gigi Proietti, il volume è diviso in due parti e contiene pièce e testimonianze oltre le fotografie.

Lo spettacolo dura poco, dopo non resta niente – dichiara le Pera – se non qualche locandina. Gli scatti fatti in sala fissano quei momenti. Questo lavoro è la mia passione. Tato Russo è un personaggio unico ed emozionante. Artista a tutto tondo, completo e assoluto. Sempre in movimento alla ricerca del non banale. Visionario raffinato, rivoluzionario e innovativo, anche nel cosiddetto teatro classico, sia in lingua che in napoletano, ha sempre cercato altre strade percorribili il più delle volte con risultati mirabili. – scrive il fotografo nell’introduzione – Esigentissimo sul lavoro, pretende sempre il massimo dai suoi attori e collaboratori, innescando alcune volte scontri furiosi che poi inevitabilmente si stemperano quando ci si rende conto che alla fine ha sempre ragione lui”. Artista provocatorio e scomodo, Tato Russo ha lasciato il segno del suo lavoro e delle sue scelte. Storici molti dei suoi allestimenti da “La tempesta”, “La commedia degli equivoci”, “Amleto” di Shakespeare” a “Il fu Mattia Pascal” e “Le ragioni degli altri”. Fra i tantissimi, partiti dal suo Bellini per lunghe tournèe nazionali e internazionali.

Maria Paola Poponi, della Manfredi editore conferma: “Riportare tutto ciò in un libro è un dovere. Ed è bello riuscire a catturare in uno scatto quel che fugge”. Usa la parola “grande” per Tommaso Le Pera, e “tutto” per Tato Russo, dando il senso dell’ “emozione” dell’incontro tra i due artisti.

Io sono il modello, l’oggetto, perché l’artista è Le Pera. – afferma Tato Russo – Lui è Leonardo, io la GiocondaTommaso usa il cavalletto e consegna l’attore e il personaggio”.

Il libro ha la prefazione di Giulio Baffi e contiene testi di Gianfranco Bartalotta (attento studioso dell’interpretazione che Russo ha dato dei testi di Shakespeare), Uberto Bertacca, Mario Ciervo, Carmine Di Biase, Tonino Di Ronza, Livio Galassi, Aurelio Gatti, Antonio Ghirelli, Giusi Giustino, Patrizio, Marrone, Tato Russo, Claudio Vicentini.

 

 

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