Il Teatro ritorna a Casa

Il Teatro ritorna a Casa

Quando nacque a Napoli, su idea di Manlio Santaelli, Il Teatro cerca casa, fu accolto dai più con scetticismo e scarso entusiasmo. Non per la qualità del cartellone, che non è mai mancata, ma per la dimensione e per le caratteristiche delle location, nonostante l’iniziativa avesse illustri precedenti nei primi decenni del Novecento nei salotti buoni della città.

Negli anni la rassegna è cresciuta a dismisura, sia come spettatori (quasi 15mila, tra Napoli e altre città della Campania), che come numero di appuntamenti, di varietà di generi e palcoscenici.

Per l’ottava edizione, Il Teatro cerca casa si modifica ancora. Lo spiega il suo patron: “Vi giungiamo ostinatamente. — spiega il drammaturgo partenopeo che la dirige — Con più consapevolezza facciamo “ritorno a casa”, perché dopo le sperimentazioni, che ci hanno condotto a peregrinare dagli appartamenti, ai cortili storici, alle sale museali, alle chiese e nelle sale di associazioni culturali, quest’anno ci riappropriamo con decisione della dimensione domestica, suo habitat naturale. Per portare a compimento la propria missione primaria, ossia guadagnare nuovi proseliti all’arte del teatro, la casa è l’ideale, perché consente quella vicinanza che nessun altro spazio può offrire e quel senso di intimità che crea le giuste condizioni per stabilire un legame con i potenziali spettatori, conquistarne la fiducia e trasformarli in nuovo pubblico”. E qui, lo spettacolo è servito, come recita il sottotitolo della stagione 2019/2020, organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies.

In cartellone 15 nuovi titoli più cinque ritorni dalle precedenti edizioni, con spettacoli che spaziano dalla prosa alla musica, dalla nuova drammaturgia ai classici, dalla sperimentazione alla tradizione

Si parte lunedì 7 ottobre 2019 alle ore 18, come ormai di tradizione dal salotto di casa Santanelli, che aprirà il sipario sulla stagione con lo spettacolo Una notte con le stelle e con Te di e con Maurizio Murano accompagnato da Mariella Pandolfi al pianoforte. Un varietà sul teatro l’interprete spazierà da Petrolini a Leoncavallo; da Shakespeare, Pasolini, Valentine, De Simone, Russo, De Filippo, Viviani, Patroni Griffi, Santanelli, García Lorca.

18 ottobre alle ore 20.30 nel salotto storico di casa Bonadies a Portici, Kaléidos, che vede in scena Marina Bruno (voce) e Giuseppe Di Capua (pianoforte), interpreti di brani portati al successo da Mina, Liza Minnelli, Edith Piaf, Ute Lemper, Fabio Concato, Lucio Battisti, Claudio Baglioni Eduardo De Crescenzo, Sting, Fabrizio De André, Joe Barbieri, Malika Ayane, Michael Bublé, Tosca, Gloria Estefan.

22 novembre Fosco, scritto, diretto e interpretato da Peppe Fonzo, uno spettacolo ispirato a lu Frasulino, il pazzo/buffone che tutti deridono, brano dialettale di Domenico Modugno, che mescola la narrazione teatrale a momenti musicali.

Seguono, Città ‘n Blues, ideato, scritto, diretto e interpretato da Marcella Vitiello, partendo da testi di Stefano Benni. L’arte del sorriso: La Macchietta!, scritto e diretto da Roberto Giordano, anche in scena con Federica Aiello. Ciro Capano ha ideato La bottega dei quattro, un viaggio attraverso la musica del ‘900 napoletano, che ha come filo conduttore l’amore. Maurizio Capone con il suo nuovo lavoro: Junk Solo, un concerto, che si configura come un incontro col creatore di uno dei modi più originali di fare musica. Io Anna Magnani? è l’omaggio alla grande attrice di Sarah Falanga, che dedica un recital anche a Mia Martini con Mi chiamano Mimì. Melania Esposito e Jennà Romano (Letti Sfatti) presentano Questa città, una collaborazione con Erri De Luca. Davide Dolores propone Omu cani, ambientato all’inizio del 1940 a Mazara del Vallo, quando comparve un misterioso clochard. Dicerie di paese tramandano che si trattasse del grande fisico nucleare catanese Ettore Majorana. Gennaro Monti porta in scena il suo Storie storte di paese, con Sonia De Rosa (racconti e voce) e Davide De Rosa (plettri e chitarre). Ancora un omaggio a un grande nello spettacolo Masiello canta Viviani. Il nuovo lavoro di Cloris Brosca, Barba il Blu, scritto in un italiano fiabesco contaminato da sapori antichi e partenopei.

Tra gli habituè, ritornano Gioia Miale e Antonio D’Avino con Piccoli crimini coniugali di Éric-Emmanuel Schmitt; Caterina Pontrandolfo che ha realizzato, la versione teatrale del Magnificat di Alda Merini; Enzo Salomone con il capolavoro di Melville Bartleby, lo scrivano e con Lo Scurnuso di Benedetta Cibrario; Antonella Morea interprete di Sinnò me moro. Canzoniere della Mala.

Prosegue In verità, in verità vi dicoIncontri ravvicinati di teatro tra pubblico e addetti ai lavori, attori, hanno già aderito il regista Antonio Capuano e la costumista Zaira de Vincentiis.

 

INFO

Per assistere agli spettacoli è necessaria la prenotazione ai numeri 3343347090 – 3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il form presente sul sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà svelato l’indirizzo del luogo che li ospita.

 

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