Immersi nel cuore di Monet

Immersi nel cuore di Monet

E’ aperta al pubblico The Immersive Experience – Claude Monet, nella Chiesa di San Potito a Napoli, visitabile fino al 20 ottobre. Dopo Barcellona, Bruxelles, Milano e Torino la splendida mostra, a cura di Exhibition Hub, società di Bruxelles specializzata nella progettazione e produzione di mostre immersive, approda nel cuore di Napoli, nella Chiesa cornice ideale di opere proiettate su oltre 1000 metri quadri di schermi, in un percorso emozionante.

L’esposizione site specific è amplificata dalla realtà virtuale e dall’esperienza immersiva che il pubblico fa con i visori per godere dell’arte di Monet. Giochi di luce, videoproiezioni di oltre trecento dipinti, colori della natura, viaggi e frasi del pittore, accompagnano alla scoperta di un’arte preziosa che ha cambiato per sempre la concezione della luce. Il visitatore compie un percorso emozionante attraversando un ponte che richiama quello giapponese de “Lo stagno delle ninfee, armonia verde”. Nell’ampio spazio della chiesa si assiste alle immagini dei Giardini di Giverny con le sue ninfee, la sua natura rigogliosa, il suo Giardino dei fiori, Clos Normand; il Nord della Francia, i prati verdi della Normandia, le coste della Bretagna, la luce invernale della Core fleurie, la nebbia di Londra e i riflessi d’acqua di Venezia, i tulipani in Olanda e le atmosfere del Sud della Francia – un incanto di luci e vegetazione. “Tutto è straordinariamente bello – dirà – e vorrei dipingere tutto”.

La mostra virtuale

Nell’ultima sala della chiesa si svolgono workshop per bambini per permettere loro di creare opere ispirate all’arte di Monet. Si potranno fare anche visite guidate a cura dell’associazione “L’Arte nel Tempo”. Spiega Mario Iacampo, creatore dell’evento: “ Lungi dal voler sostituire i musei, questa mostra intende riunire un pubblico più ampio, non necessariamente avvezzo a questi luoghi, e offrire così un metodo nuovo e complementare per avvicinare chiunque all’arte”. Entusiasta il Maestro Carlo Morelli, presidente di “Ad Alta Voce”, affidataria della Chiesa che da anni porta avanti un grande impegno per il restauro del gioiello seicentesco: “l’allestimento ha una valenza sociale significativa – afferma – in quanto consente alla mia associazione non solo di fronteggiare il robusto impegno di restauro della monumentale Chiesa di San Potito, ma nel contempo di riprendere le attività di carattere sociale  con i giovani che vivono il degrado e l’abbrutimento delle periferie E vi profonderò ancora tutte le mie energie”.

Da non perdere.

INFO

Chiesa di San Potito. Orari: 10 – 20. Chiusa il mercoledì

(Le foto sono di Gilda Valenza)

Share