Koltès e Cappuccio autori per il NTFI

Koltès e Cappuccio autori per il NTFI

Continua lunedì 6 luglio 2020 con la prima assoluta di Nella solitudine dei campi di cotone, uno dei testi più celebri di Bernard-Marie Koltès, con Federica Rosellini e Lino Musella, per la regia di Andrea De Rosa, la tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Orsini, è in scena al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale alle ore 21 e in replica alle ore 23.30.

Il testo di Koltès offre l’occasione per interpretare il tempo in cui viviamo e s’interroga sulla condizione del teatro post-pandemia: «Durante la quarantena ho pensato spesso ai teatri vuoti. – spiega De Rosa – Bui, freddi, silenziosi. Era un’immagine che allo stesso tempo mi attraeva e mi spaventava, come quando ero bambino e non riuscivo a farmi capace che la mia casa continuasse a esistere anche quando non c’era più nessuno» – e continua – «Ho immaginato il luogo dove si svolge “Nella solitudine dei campi di cotone” come un teatro vuoto; ho immaginato il personaggio del “venditore” come un’attrice dimenticata su un palcoscenico e il “cliente” come un uomo che viene da fuori; ho immaginato che la merce intorno alla quale si conduce la misteriosa trattativa tra i due personaggi riguardasse il teatro stesso».

Martedì 7 luglio, invece, andrà in scena in debutto assoluto, nel Cortile della Reggia del Real Bosco di Capodimonte (ingresso da Porta Piccola) Settimo senso da un racconto di Ruggero Cappuccio, Nadia Baldi dirige Euridice Axen in uno spettacolo coprodotto da Khora Teatro e Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, e di cui firma adattamento e consulenza musicale Ivo Parlati.

Euridice Axen in Settimo senso (foto di Tommaso Le Pera)

In scena un immaginario dialogo tra una donna e un uomo: lo stupore deflagra quando l’uomo si accorge che la presenza femminile è in tutto e per tutto uguale a Moana Pozzi. Lei coglie la sorpresa e lo irretisce in un dialogo misterioso enunciando la sua idea di pornografia, lanciando provocatorie affermazioni contro il potere, la politica, l’arrivismo. La donna spiazza lo scrittore dicendogli che lui sta sicuramente progettando un articolo-rivelazione sulla falsa morte di Moana Pozzi. Gli propone poi un gioco: in una notte dovrà decidere se corteggiarla o tradirla con uno scoop.

 

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