La battaglia della vita

Gianluca Ballarè e Grazia Spinella  in una scena

Gianluca Ballarè e Grazia Spinella
in una scena

Con testi tratti (e da lui rielaborati) da Dante Alighieri, Antonin Artaud, Franz Kafka, Alejandra Pizarnik, Reiner Maria Rilke, Walt Whitman, Pippo Del Bono compone il suo nuovo spettacolo. Dopo la battaglia (da lui scritto, diretto e interpretato), in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 26 febbraio al 3 marzo.

“(…) In questo spazio grigio dove sto creando il mio nuovo spettacolo – scrive l’autore – vedo un luogo fisico di detenzioni, di prigionia, di isolamento, e anche un luogo mentale, di chiusura della mente, incapace di trovare una libertà, una lucidità”. Così propone al pubblico un viaggio visionario, sulla soglia di una sequenza di quadri, nel corpo di una drammaturgia che ci mostra, senza falsi pudori, la verità della follia. Utilizzando tutte le arti, dalla musica (Giuseppe Verdi, Niccolò Paganini, Pëtr Ilic Cajkovskij), alla danza, al cinema, alle arti visive, alle luci e, naturalmente alla recitazione, entra nell’universo femminile per raccontare la follia dei nostri tempi. E lo spiega egli stesso quando dice: “Dopo la battaglia nasce forse da un bisogno di scappare, di ritornare, di urlare, di piangere, di ridere, di giocare ancora, di perdersi ancora, di ritrovare ancora un centro, di ritrovare ancora la rivolta, di ritrovare una fede, una lucidità, di ritornare a parlare dell’amore, a parlare con il corpo, a parlare con i suoni, a parlare con la danza.”

Uno spettacolo urlato, secondo il suo stile, per scandagliare, l’animo e la mente e cercare una via d’uscita, una speranza. Pippo Del Bono è anch’egli in scena con la sua numerosa compagnia, cui si aggiungono la danzatrice Marigia Maggipinto, già storica componente della compagnia di Pina Bausch, e il violinista, compositore delle musiche originali, Alexander Balanescu.

Dopo la battaglia – scritti poetico-politici” è anche un libro pubblicato da Barbes editore.

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