La danza ci salverà?

La danza ci salverà?

Vietato ballare/Interdit de danser” era una delle regole condominiali della sede torinese del collettivo italofrancese Kulturscio’k. E’ diventato il titolo dello spettacolo creato e diretto da Alessia Siniscalchi che andrà in scena il 20 e 21 giugno alla Galleria Toledo di Napoli. “Un divieto che mi ha fatto riflettere e mi sono chiesta. 

VIETATO-BALLARE

Un momento dello spettacolo “Vietato ballare”

Siamo capaci di danzare veramente oggi? Di danzare per reagire alle ingiustizie che la società ci impone? Di danzare per sopravvivere a tanti, troppi paradossi?” Da qui la giovane artista napoletana ha messo su lo spettacolo che parte proprio dal ballo, con le coreografie di Ivana Messina, sua ‘socia’ d’arte, per continuare con la storia vera e proprio. Si parla di un furto, commesso da una donna imputata in un processo. Vietato ballare è un testo originale sui temi della giustizia e dell’abbandono con dinamiche ispirate alla favola di “Cenerentola” ma rese confuse, aggressive, dissacranti, moleste. “Furto di un quadro. Per vendicare la delusione di un amore. Un dilemma che cerca la sua soluzione in un processo. – spiega la regista, fondatrice e direttrice artistica del Collettivo – La donna/imputata si relaziona all’uomo come suo giudice/accusatore che si ritrova perseguitato dai sensi di colpa, incapace di scegliere, auto-castrato in una detenzione emotiva. I personaggi del Coro (in scena e tra il pubblico) danzano e cantano e ci trascinano verso di loro. La ricerca della propria libertà diventa negazione aggressiva e continua di quella degli altri”.

Il pubblico ministero che accusa la donna ha la voce (e solo in voce è presente) del papà di Alessia, Vincenzo. Noto penalista e onorevole porta in scena la verve affabulatrice che lo contraddistingue nei veri processi in celebri aule di tribunale.

Vietato ballare, è una creazione corale bilingue, nata dalla collaborazione tra artisti professionisti, attori di cinema e teatro, performers, musicisti, grafici, fotografi che vivono in Italia e in Francia.

A causa del temporale che ha danneggiato l’Arena di Pietrarsa, dove era in cartellone nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia, lo spettacolo è stato spostato a Galleria Toledo, la stessa sala che ha accolto Alessia Siniscalchi, ad aprile scorso, per la prima volta in scena nella sua città, proveniente da Parigi dove vive e lavora, dopo aver studiato all’Actor’s Studios. Di Napoli dice: “Ammiro molto chi riesce a rimanere. L’adoro ma certe notizie sulle sue condizioni mi addolorano. Per me il legame è comunque molto forte e importante da tutti i punti di vista”.

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