La faccia bella di Napoli

La faccia bella di Napoli

C’è un luogo comune che ricorre in questi giorni: Napoli non è solo munnezza. Una frase davvero odiosa e per la parola in sé e per il concetto che vuole esprimere.
E’ partita la quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Un evento di portata internazionale, che si credeva perduto per i cambi al vertice sia politico che artistico.
Dunque, ora, Napoli è palcoscenico mondiale, capitale di bellezza, d’arte e di storia. Con nuovi meravigliosi luoghi aperti alla fruizione pubblica. Con le strade invase da artisti e commedianti. E’, perciò, un’altra Napoli.
Certo, è innegabile che la nostra città abbia mille facce, schizoide e anarcoide non sta mai in riga come tutte le città normali.
Ma normale non lo è, non lo sarà mai e la faccia bella potrebbe essere sempre quella principale se ce ne occupassimo tutti: dal primo all’ultimo cittadino, con determinazione e continuità.
Perché le strade, i monumenti, i quadri e i musei non traslocano da un giorno all’altro.

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