La maledizione di Cassandra

La maledizione di Cassandra

Dopo il successo alla prima mondiale dello scorso giugno al Teatro Grande di Pompei, arriva a Napoli Resurrexit Cassandra, al Teatro San Ferdinando dove sarà in scena da martedì 23 a domenica 28 novembre 2021. Il testo di Ruggero Cappuccio è diretto da Jan Fabre, che firma anche ideazione, , scenografia, film, affidando il ruolo della sacerdotessa a Sonia Bergamasco.

«Cassandra assume varie forme, cambia pelle, vita e carattere come fa un serpente. Il serpente come simbolo della dualità: bene e male, vita e morte, trasformazione e rinascita, crescita e consapevolezza. Cassandra prova ad aiutare l’umanità a trovare la strada verso un futuro rispettoso dei doni di Madre Natura».

Sonia Bergamasco in una scena (foto Marco Ghidelli)

La sacerdotessa troiana Cassandra è un personaggio mitologico che acquista particolare interesse nei tempi di crisi o di catastrofe imminente. L’umanità sta affrontando un’incredibile quantità di problemi: la pandemia globale di coronavirus, le isole di plastica nei mari, la distruzione della foresta amazzonica, il riscaldamento globale, ecc. Cassandra è nota per il suo dono profetico, quello che i Greci chiamavano manteia. Quando rifiutò l’amore del Dio Apollo, questi le lanciò una maledizione: Cassandra avrebbe predetto gli incubi del futuro ma nessuno avrebbe mai creduto alle sue profezie. Secondo una versione meno popolare del mito, Cassandra era una neonata quando nel tempio di Apollo ricevette le sue doti profetiche dai serpenti sacri. Un’altra versione racconta che Cassandra si addormentò in un tempio, dove i serpenti le leccarono le orecchie o vi sussurrarono permettendole di vedere tutte le future disgrazie. Nel testo di Ruggero Cappuccio, Cassandra torna ancora una volta alla sua vita terrena per aiutare l’umanità.

 

 

INFO

www.teatrodinapoli.it

Biglietteria: tel.ni 081.5513396 e 081.292030

e.mail: biglietteria@teatrodinapoli.it

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