La musica unisce i popoli

La musica unisce i popoli

Un coinvolgente concerto ha visto protagonisti Mimmo Maglionico, Roberto Trenca e, special guest, il musicista argentino Roberto Lagoa, per un nuovo appuntamento del Teatro Cerca Casa, a Casa Santanelli. Maglionico, che si esibisce anche con il gruppo PietrArsa, e Trenca sono talentuosi esponenti della world music, capaci di cucire insieme musiche della tradizione popolare del Sud Italia con quelle del Mediterraneo e del Sudamerica.

In concerto nel salotto dell’ideatore della rassegna, dopo aver parlato di progetti, di buon teatro e buona tv, della lunga tournée in Italia e all’estero di Maglionico, che interpretava il Pulcinella di Manlio Santanelli, regalano con passione un lungo e colorato viaggio musicale con strumenti della tradizione. Mimmo Maglionico, flauti, quena, clarone, ciaramella, voce, accompagnato dal polistrumentista Roberto Trenca, chitarra classica e battente, cuatro venezuelano, charango e dal percussionista argentino Roberto Lagoa, inizia il concerto con la grande musica cilena degli Inti Illimani, con i loro celebri brani “Alturas” e “La Partida”.

Dal charango di origine boliviana, suonato sulle Ande, in Cile e in Perù si passa al suono della quena, altro strumento sudamericano, uno dei primi utilizzati dall’uomo. Lagoa presenta il suo bombo, tamburo costruito con legno d’albero e pelle di capra, e i racconti di popoli, di canti identitari e popolari, di celebri compositori si intrecciano alla bella musica. Non manca l’omaggio ad Astor Piazzolla, con i suoi “Oblivion” e “Libertango”, con il tzouras a corde, “fratello” del bouzuki, suonato da Roberto Trenca, che trasporta in Grecia, con la sua musica rebetika.

Mimmo Maglionico (foto di Maresa Galli)

Raffinati i valzer di Guillermo De La Roca, unico autore ad aver scritto partiture per la quena. Con il suo clarinetto Maglionico interpreta il suoDiscount Kosovo” e Trenca rende omaggio ad Eugenio Bennato, accompagnandosi con la chitarra battente interpreta “Dulcinea”, colonna sonora del “Don Chisciotte” di Maurizio Scaparro. Se questo tipo di chitarra somiglia a quella dei liutai napoletani è perché molti di loro si trovavano a Smirne durante l’occupazione. Trenca delizia poi con “Solo battente”, sua composizione, prima di completare il viaggio con una tammurriata d’amore, “Stammi cchiù vicino”, di Maglionico che la canta anche, cesellandola con la ciaramella. Una suite di tarantelle e l’improvvisazione con l’ottavino su “Cicerenella” concludono il bel viaggio nel Sud Italia, assieme al polistrumentista Lagoa che omaggia la cultura argentina con un samba che racconta dei los gauchos e del loro amore per i cavalli. Richiamati a gran voce per il bis, i tre artisti suonano “In the Mood for Love”, del compositore giapponese Shigeru Umebayashi, tema del film omonimo di Wong Car-Way.

La musica, l’arte, l’amore per la tradizione, rispettata/innovata, costruiscono il vero dialogo tra popoli.

 

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