La terza via fra teatro e cinema

La terza via fra teatro e cinema

Un film a teatro. Si tratta di La vita nuda, la pellicola proiettata al Teatro Mercadante di Napoli, che sarà mandata anche in streaming sul sito della Regione Campania sabato 29 maggio alle ore 20. Si può dire che La vita nuda non è teatro ma al contempo non è cinema. Il regista Alfonso Postiglione dopo due stop causati dalla pandemia, con lo spettacolo già pronto per andare in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli, non si è voluto fermare ed accettare la sconfitta ma al contrario si è ribellato ed ha cercato una soluzione, una strada nuova. Fare una ripresa con camere fisse dello spettacolo è sembrato subito banale. Ha preferito cercare una strada incognita che unisse la messa in scena teatrale con quella cinematografica. Questo ha significato usare  un linguaggio cinematografico  nuovo modificando tutto senza snaturare  il testo teatrale. A questo punto la sceneggiatura era da rivedere completamente con il pericolo di perdere il sapore del testo pirandelliano. Tertium non datur  si potrebbe dire ma questa volta gli autori hanno trovato una inedita terza vita che hanno indicato come Filmdrama.

Con un ottimo uso della camera, con primi piani cinematografici, il regista ha messo in risalto l’interpretazione dei bravissimi attori, amplificandone la mimica.  Dallo spazio limitato del palcoscenico è passato ad ambienti interni al teatro, angusti ma che permettono un uso delle luci molto efficace.

Una scena del filmdrama “La vita nuda”

Nonostante il cambio di linguaggio da quello teatrale a quello filmico, il testo di Pirandello è rimasto immutato anzi risulta amplificato conservando la sua graffiante analisi dell’uomo. Cinque storie, ventitrè personaggi per sette attori. Tra i temi: l’Arte, come ambiente vitale per l’uomo e anche pura illusione, l’uomo con il suo eterno e ossessivo rapporto con la Morte. Nel discorso appaiono alcuni animali portatori di una ancestrale memoria, di uno stato puro del pensiero, che l’uomo moderno non è più in grado di interpretare.  Efficaci le musiche di Paolo Coletta che è riuscito a colorare e dare forza alle parole.

L’universo novellistico pirandelliano è sempre adeguato, ancora oggi, per scavare e affrontare l’attuale crisi dell’uomo e con la sua brevità ed essenzialità si presta molto bene a colpire con grande forza i temi che assillano la nostra civiltà, cui manca in modo ossessivo il tempo.

Senza enfasi, crediamo che Postiglione sia riuscito a creare una strada inedita, una terza via, con un nuovo linguaggio, che potrà servire a diffondere in modo diverso l’espressione drammaturgica, più adatto a un pubblico di giovani, che non si sono ancora avvicinati al palcoscenico. Bravi tutti gli attori che interpretano vari personaggi con il medesimo vigore ed efficacia.  Si può dire, semplicemente, che lo spettacolo “funziona” in tutte le sue parti e infatti gli applausi sono stati lunghi e molto sentiti.

 

(le foto sono di Imma Di Lillo)

Giancarlo Giacci

 

La vita nuda

Da Novelle per un anno di Luigi Pirandello

Drammaturgia: Antonio Marfella, Dario Postiglione, Alfonso Postiglione

Regia: Alfonso Postiglione

Con: Chiara Baffi, Marta Cortellazzo Weil, Giandomenico Cupaiuolo, Gennaro Di Biase,

Fabiana Fazio, Flavio Francucci, Lorenzo Parrotto

MusichePaolo Coletta

SceneIole Cilento, Porziana Catalano

Luci: Angelo Grieco

Costumi: Giuseppe Avallone

Produzione video: Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e  Mad Intertainment

Direttore della fotografia Rocco Marra

Operatore Guido Peluso

Fonico di presa diretta  Francesco Guarnaccia

Montaggio e color Diego Liguori

Missaggio audio The Crt Room di  Giorgio Durantino

 

 

 

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