La “Vacanza” dei sentimenti

La “Vacanza” dei sentimenti

IL 3 SETTEMBRE ESCE IL NUOVO FILM DI ENRICO IANNACCONE

 

Inizialmente previsto per aprile, dopo un primo passaggio alla Festa del Cinema di Roma 2019, il nuovo film scritto e diretto da Enrico Iannaccone, La Vacanza, esce finalmente in sala il 3 settembre e riporta sul grande schermo una diva del nostro cinema, Catherine Spaak, distribuito da Adler Entertainment.

Al suo fianco, Antonio Folletto, già visto in Gomorra la serie e nelle due stagioni dei Bastardi di Pizzofalcone, che regge benissimo il film anche da solo: un racconto difficile e molto toccante, giocato su sottrazioni, sguardi, dialoghi scarni e silenzi che fanno più rumore di tante parole. Due protagonisti in stato di grazia che offrono una gran prova, accomunati dal dolore e dalla stessa stanchezza di vivere, ma soprattutto dalla malattia.

Carla, ex magistrato in pensione, ha l’Alzheimer mentre Valerio, che gestisce un piccolo bar sulla spiaggia, possiede una capacità autodistruttiva senza pari. Si incontrano una mattina a due passi dal mare, lei in vacanza con la cognata (una sempre brava Carla Signoris, a suo agio anche in ruoli drammatici), lui intento a offrirle una birra, incuriosito da questa signora affascinante e giovanissima nello spirito. Iniziano a scambiare due chiacchiere, a parlare ognuno di sé, per poi fare lunghe passeggiate fino all’arco naturale di Palinuro (la bellezza del Cilento in questo film è esaltata da una fotografia dai toni freddi e caldi funzionali all’emotività di ogni scena). Si confrontano, si confidano e si sfogano l’uno con l’altra, Carla percepisce la rabbia repressa di Valerio e arriva a definire le sue lacrime come “occhi che sudano”, per stemperare con estrema tenerezza le ansie che attanagliano il giovane.

Antonio Folletto e Carla Signoris in una scena (foto di Dorotea Tasca)

Fragile come un cucciolo ma piena di vita a 75 anni, il personaggio della Spaak è alter ego e allo stesso tempo voce della coscienza del suo nuovo amico così distante negli anni, eppure così vicino nei sentimenti e nello stato d’animo. “Hai tutta la vita per dimenticare” gli sussurra lei, dopo lo scatto di una foto ricordo volutamente analogica e singolare nell’inquadratura scelta: una prerogativa che Carla ha perso a causa della malattia, taciuta, forse negata e respinta nel nome di quella vitalità che la contraddistingue. Il destino li farà rincontrare ancora una volta a Napoli, non senza sorprese e piccoli scontri con la famiglia di lei, i “congiunti” che hanno sempre l’ultima parola e ogni diritto, anche a costo di calpestare gli amici.

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