L’arte che non muore

L’arte che non muore

Se n’è andato lasciandoci basiti. Lucio Dalla ha abbandonato il nostro mondo che con amore, rabbia, ironia ha cantato mille volte. Una partenza

Lucio Dalla durante un concerto

inattesa, in un momento di gioia, di lavoro, di voglia di vivere. Se ne va un altro grande musicista e poeta che ci aveva abituato a straordinarie invenzioni musicali, vocali, di parole. Scomodo, diverso, grintoso ha toccato temi difficili e ardui. Lo ha fatto però con discrezione, con un’arte altissima, personale, che infine ha conquistato tutti.

La simpatica apparizione sanremese, con la bacchetta in mano per dirigere l’ultima scoperta, ci resterà nel cuore. E’ l’immagine serena e divertita di un artista che ha regalato a piene mani versi e note, scritto e cantato con tanti altri beniamini del pubblico, da De Gregori a Morandi a Ron.

Settant’anni eppure sembra un soffio. Fragilità dell’uomo.

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