“Le mille e una Napoli” di Bellopede

“Le mille e una Napoli” di Bellopede

Pianista, compositore, arrangiatore, con all’attivo concerti in prestigiose rassegne internazionali e collaborazioni con artisti del calibro di Nicola Piovani, Paolo Fresu, Amii Stewart, Augusto Enriquez, ha riscontrato un grande successo per i suoi spettacoli andati in scena al Trianon Viviani. Giovedì 26 maggio, alle ore 21, l’ultimo, atteso appuntamento.

Un’idea del direttore artistico del Trianon, Marisa Laurito, quella dei racconti-concerti, nell’ambito delle Conferenze-cantate, da lei subito sposata. Il suo format presenta riferimenti musicali e letterari in chiave ironica.

Il nostro format, che abbiamo chiamato “Le mille e una Napoli”, è articolato in 7 episodi, ognuno dei quali incentrato su un tema specifico. Abbiamo parlato delle Donne di Napoli, della Luna nella canzone napoletana, del cibo nella canzone napoletana, di Napoli cantata da artisti non napoletani e non italiani, delle villanelle, dell’amore passione e gelosia e, infine, l’ultima puntata parlerà dell’ironia nella canzone napoletana. C’è un testo, scritto da Carmine Borrino ed elaborato da me e Francesca Colapietro. Con approfondimenti sui temi trattati, sulle canzoni cantate e sugli artisti omaggiati. Io ovviamente ne ho curato gli arrangiamenti musicali”.

Con lei in scena, voce, un ensemble, e artisti ospiti.

“Sul palco siamo io, Francesca Colapietro e due fantastici musicisti: Marco Fazzari alla batteria e Luigi Fiscale al contrabbasso. Alla fine di ogni puntata c’è un piccolo momento ironico: un intervento della voce fuori campo di questa fantomatica signora Napoli, interpretata da Gino Curcione, meraviglioso attore. Ogni puntata ha avuto un ospite, legato ovviamente all’argomento trattato. Le Ebbanesis, Massimo Masiello, Marco Morandi, Alessio Arena, Lello Giulivo, Massimo Andrei, Marco Morandi. Nell’ultima puntata, trattandosi di un saluto, inviteremo sul palco più di una persona: Francesco Viglietti, lo stesso Gino Curcione e poi… chissà… a sorpresa”.

Nell’ultimo evento in programma c’è anche un omaggio a Federico Salvatore.

“In realtà si tratta di una puntata, come dicevo, dedicata all’ironia nella canzone napoletana: ripercorreremo la storia della Macchietta, da Cantalamessa a Maldacea, passando per Armando Gill, Pisano Cioffi, Nino Taranto fino ad arrivare a Vittorio Marsiglia e Federico Salvatore. Dedicheremo anche un momento commosso e sentito a Gennaro Cannavacciulo, che purtroppo ci ha lasciato inaspettatamente lo scorso 24 maggio. Lui era un grande conoscitore ed interprete della canzone ironica. Ho avuto anche la fortuna di lavorarci insieme per molte date e ho imparato molto da lui, anche in merito a ciò di cui parleremo domani”.

La canzone napoletana è più viva che mai e c’è sempre voglia di ritrovare i classici, i grandi autori, le loro storie. La formula ha riscosso l’entusiasmo del pubblico: la riproporrete?

“Sì, le dico in anteprima che Marisa Laurito e il Trianon Viviani sono stati molto contenti di questa prima edizione delle conferenze cantate e, quindi, anche del nostro “Le mille e una Napoli”, per cui nella prossima stagione ci saranno delle novità, che verranno presto annunciate”.

 

 

 

 

 

Share