Le nozze di Ecuba

Le nozze di Ecuba

Un momento della drammaturgia

Un momento della drammaturgia

Una tragedia antica, rappresentata sottoterra, nello splendido complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore a Napoli. E’ il lavoro compiuto da Laura Angiulli con la sua Ecuba – Festa di nozze per il suo progetto “Variazioni sul mito n 1 – omaggio a Nicola Antonio Manfroce”.

Il 3 e il 4 gennaio 2015 (per le ultime due repliche, alle ore 19,00) si scenderà nelle viscere della terra per partecipare alla vicenda e viaggiare nel tempo dei Romani. La regista e drammaturga parte dai materiali offerti dall’opera lirica in tre atti “Ecuba” di Nicola Antonio Manfroce su libretto di Jean-Baptiste-Gabriel-Marie de Milcent, che debuttò il 13 dicembre 1812 al Teatro San Carlo di Napoli con successo. “Dall’approccio al melodramma- spiega la Angiulli – ha preso spunto il progetto, elaborato in contaminazione con materiali della grande tragedia greca, non senza alcuni spunti tratti dall’Iliade in pregevole traduzione. Al centro l’amore di Achille e Polissena; in contrapposizione il lutto per la morte di Ettore. Di qui il desiderio di vendetta di Ecuba, l’uccisione di Achille, la rovina di Troia e della stirpe dei Dardanidi”.
L’opera è affidata alla storica compagnia che da tempo accompagna il lavoro del teatro Stabile d’Innovazione (Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Stefano Jotti, Antonio Marfella, Chiara Vitiello) cui si aggiungono le due giovani voci liriche (Maria Teresa Polese, Clementina Regina), dirette da Daniela Del Monaco.

La rappresentazione nei sotterranei

La rappresentazione nei sotterranei

 

 

La prenotazione è obbligatoria: +39 081425037 – galleria.toledo@iol.it

 

LA NEAPOLIS SOTTERRATA
Scendendo di circa 10 metri sotto terra, si possono ammirare i resti di “Neapolis” con l’antico mercato romano ricoperto nel V sec d.C. da una colata di fango a seguito di un’alluvione. La visita all’area archeologica è un vero viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta dell’antica Napoli sotterrata.

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