Les Jumeaux a Sala Ichòs

Les Jumeaux a Sala Ichòs

Da giovedì 14 a domenica 17 marzo 2019, il Teatro Sala Ichòs di Napoli ha ospitato Mulino ad Arte con un doppio appuntamento: Daniele Ronco, diretto da Marco Cavicchioli, è stato protagonista del monologo dissacrante, autoironico, “Mi abbatto e sono felice”. Di nuovo Daniele Ronco è autore e regista del successivo “Les Jumeaux”, uno spettacolo tra prosa e musica interpretato dagli attori e fisarmonicisti gemelli Davide e Mauro Borra, a lungo applauditi nei due giorni di messa in scena. La storia è autobiografica, basata sull’esperienza dei due gemelli che nell’estate del ‘96 lasciarono la provincia di Cuneo per cercare fortuna come musicisti di strada, vivendo on the road tante fantastiche (e non!) esperienze, con la sete di vita di due diciassettenni. A Ronco i due artisti hanno chiesto, dopo diciotto anni, di raccontare il loro incontro artistico, nato in quella fantastica, indimenticabile estate. Davide, musicista di livello, e Mauro, musicista, insegnante e amante del teatro, fondono alla perfezione le loro due anime artistiche, affini, poetiche. Con la fisarmonica in spalla, Les Jumeaux si recano in Francia. Pantaloni larghi, maglia a righe con gilet e papillon rosso, conquistano Nizza, poi Cannes e Parigi. Trasmettono il senso di libertà, di conquista del mondo, dall’ostello che li ospita e dal quale, pionieri, scrutano il lungomare – i pittori a Montmartre li dipingono, sono ormai famosi! “Rimorchiano” due ragazze americane più grandi ma la vera conquista è vivere di musica. A Saint Tropez suonano sugli yachts, “come due puttane della musica”, per poi tornare alla strada, a vivere di bellezza. Ci sono cose che non si possono studiare ma solo vivere. La colonna sonora del viaggio è appassionata e coinvolge il pubblico che porta il tempo: dal musette francese al walzer al tango di Piazzolla, fino al gitano e allo swing che richiede sapiente improvvisazione: le fisarmoniche regalano perle di Piaf, Mozart, Rossini, Brahms, Rimskij-Korsakov, Strauss, Chaplin. La vita è la strada sulle note di Nino Rota, il viaggio, la conoscenza, la trasformazione, “tutto si trasforma, tranne i gemelli!”, concludono. E sono davvero bravi nel loro racconto che coinvolge, diverte, intenerisce, appassiona il pubblico che desidera parlare con loro, conoscerli meglio sull’onda delle emozioni.

 

 

 

 

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