Prospero e l’isola che non c’è

Prospero e l’isola che non c’è

E’ un atto di addio al Novecento “che deve subire l’arrivo del nuovo millennioLa tempesta di Shakespeare, nell’adattamento e regia di Luca De Fusco. Lo spettacolo inaugura la stagione del Teatro Mercadante di Napoli il 23 ottobre 2019, in coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione Campania dei Festival.

Prospero, spodestato dal ducato di Milano, dopo aver vissuto dodici anni in un’isola deserta con la figlia Miranda, con il selvaggio Caliban e lo spirito Ariel, usa i suoi poteri magici per scatenare una tempesta, far espiare al re di Napoli e al fratello Antonio le loro colpe e riacquistare il ducato perduto, non prima di aver propiziato il matrimonio della figlia con Ferdinando, figlio del re di Napoli.

La tempesta è l’addio di Shakespeare al teatro, – spiega De Fusco – l’addio ad un tipo di teatro che spezza la bacchetta magica e rinuncia alle sue magie, ormai superate dal tempo. Eros Pagni sarà quindi un mago chiuso nel suo luogo di studio e riflessione che si trasfigura con giochi di allucinazioni creando un’isola che non c’è. Tutto è nella testa del mago, compresi Ariel e Calibano, che divengono in questa lettura una sorta di Jekyll e Hyde. Il resto appare all’intellettuale novecentesco come pura barbarie millennial che non comprende, che riesce ancora, se non a sconfiggere almeno a contenere, ma alla quale sa che dovrà alla fine arrendersi. Un ragionamento sull’oggi, sul disgusto del nostro tempo che sempre più si diffonde in molti di noi e che credo renderà facile e struggente l’identificazione degli spettatori con Prospero”.

In scena, Eros Pagni con Gaia Aprea, Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Gennaro Di Biase, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Alfonso Postiglione, Carlo Sciaccaluga, Francesco Scolaro, Paolo Serra, Enzo Turrin

Traduzione di Gianni Garrera, scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, disegno luci di Gigi Saccomandi, musiche originali di Ran Bagno, movimenti coreografici di Emio Greco e Pieter C. Scholten, installazioni video di Alessandro Papa, adattamento vocale di Ciro Cascino.

 

 

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