Marzo in danza con lo Stabile

Marzo in danza con lo Stabile

Al via la rassegna di danza contemporanea promossa dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale #StabileDanza 2019. Dal 9 al 17 marzo ai teatri Politeama, Mercadante, Ridotto e San Ferdinando, sei creazioni a firma di José Montalvo, Alfonso Benadduce, Virgilio Sieni, Gabriella Stazio, Emio Greco e Pieter C. Scholten, Antonello Tudisco.

IL PROGRAMMA

Sabato 9 marzo alle 21.00, domenica 10 alle 18.00, al Teatro Politeama con la Carmen(s) firmata dal 65enne coreografo francese José Montalvo, che ritorna a Napoli dopo il successo riscosso nel 2016 con Y Olé. «Carmen – sottolinea il coeografo – è un’esplosione festante di vita e ritmi. Una musica percorsa da un genio infantile, di grande e gioiosa profondità. Una sfida entusiasmante per una versione coreografica».

Lunedì 11 marzo alle 21.00 al Teatro Mercadante lo spettacolo Passo oscuro di Alfonso Benadduce che firma anche i costumi e lo spazio scenico. In scena Francesco Domenico D’Auria. Le luci e il suono sono di Mauro Milanese. «Al suono della Nona Sinfonia di Anton Bruckner – dichiara nelle note Alfonso Benadduce – il Passo oscuro porta il teatro nel buio della danza con un primo e in seguito con un secondo tempo. Figure ignote affrontano la forza della musica attratte dalla mancanza della nota finale di questa grande incompiuta».

Martedì 12 marzo alle 21.00 mercoledì 13 alle 21.00 e giovedì 14 alle 18.00, al Teatro San Ferdinando uno dei maestri indiscussi della coreografia contemporanea italiana, Virgilio Sieni che presenta lo spettacolo Petruska su musica di Igor Stravinskij.

Da mercoledì 13 a sabato 16 marzo al Ridotto del Mercadante la compagnia napoletana Movimento Danza presenta il nuovo lavoro Il luogo del paradosso (Episodio 1 il 13 alle 18.00 e il 14 alle 21.00, e Episodio 2 il 15 alle 18.00 e il 16 alle 21.30), ideazione e coreografie di Gabriella Stazio, con l’apporto creativo degli artisti in scena nella parte di sé stessi. “Il corpo è il luogo di un paradosso, – precisa la coreografa – ovvero il luogo dove si incontrano peccato e martirio”.

Al Teatro Mercadante, venerdì 15 alle 21.00; sabato 16 alle 19.00; domenica 17 marzo alle 18.00. lo spettacolo di Emio Greco e Pieter C. Scholten Non solo Medea, testi di Euripide e Sofocle, Tom Lanoye (La Fortezza Europa), Florian Hellwig; drammaturgia di Marieke Buytenhuijs, Jesse Vanhoeck. Con i danzatori, in scena l’attrice Manuela Mandracchia. Musiche dei Pink Floyd, Arvo Pärt, Xenakis, Beethoven.

Non solo Medea (foto T. Hauswald)

Domenica 17 marzo alle 18.00 al Teatro San Ferdinando la chiusura è affidata allo spettacolo Act of mercy, concept di Vincenzo Ambrosino e Antonello Tudisco su coreografia e regia di Antonello Tudisco. «Il focus – si legge nelle note allo spettacolo – è un particolare dell’opera di Caravaggio Le sette opere di misericordia: gli angeli che si sporgono nella parte superiore della scena. Motore dell’azione il loro precipitare vertiginoso, un imprevisto che genera arte, un tonfo che è il motore dell’emozione, ma è anche l’impossibilità di ristabilire un ordine perduto…».

Inoltre, nel mese di marzo al Museo Madre di Napoli, in programma Atlante del gesto_Napoli di Virgilio Sieni, progetto originale pensato per gli spazi del museo della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Due settimane di attività e laboratori aperti sull’idea di “cittadinanza e comunità del gesto“, per un progetto partecipato, diffuso e inclusivo rivolto non solo a creativi, performer e attori, ma anche a cittadini dai 10 agli 80 anni, che terminerà con un ciclo di performance site-specific e spettacoli.

 

 

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