Michele Mariotti

Michele Mariotti

Se ne parla come possibile nuovo direttore musicale del Teatro di San Carlo di Napoli: Michele Mariotti dirigerà “Aida” in forma di concerto martedì 28 e venerdì 31 luglio 2020 alle ore 20.15 in Piazza del Plebiscito. Protagonisti Anna Pirozzi (Aida); Jonas Kaufmann (Radamès); Anita Rachvelishvili (Amneris); Claudio Sgura (Amonasro); Roberto Tagliavini (Ramfis); Fabrizio Beggi (il Re d’Egitto); Giovanni Floris (il Messaggero); Selene Zanetti (la sacerdotessa). Maestro del Coro Gea Garatti Ansini; Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo. Gli abbiamo rivolto alcune domande in occasione del grande evento.

Maestro, come sarà questa messa in scena di “Aida” in piazza?

“Nell’Aida la musica è tutto; inizio e fine danno la cifra dell’opera, un enorme rombo al cui centro vi è il trionfo michelangiolesco, un aspetto scenografico maestoso che sembra così distante dalle tragedie segrete dei protagonisti. La vera cifra dell’opera è intima, trasparente; si tratta di un dramma d’amore. I personaggi sono dipinti a 360°, vanno letti nella loro complessità. Amneris non è una furia, ma una donna fragile che cambia per difendere i propri sentimenti. Tengo molto alla cura delle sonorità, e vi sarà molta attenzione ai sottovoce, anche se saremo all’aperto”.

Con lei un cast strepitoso: ha già diretto Anna Pirozzi, Jonas Kaufmann e gli altri interpreti dell’opera?

“Non ho ancora lavorato con Jonas Kaufmann né con Claudio Sgura. Ho lavorato molto bene con l’Orchestra, che ha fatto un gran lavoro”.

Quali impegni la attendono dopo “Aida” del Teatro di San Carlo?

“Dopo questo impegno sarò al “Festival Verdi” di Parma, dove dirigerò “Ernani” in forma di concerto. Gli interpreti sono Roberto Aronica (Ernani), Amartuvshin Enkhbat (Don Carlo), Eleonora Buratto (Elvira) al suo debutto al Teatro Regio, Roberto Tagliavini (Don Ruy de Silva), Paolo Antognetti (Don Riccardo), Federico Benetti (Jago) e Carlotta Vichi (Giovanna)”.

Come vede il futuro del teatro in un momento così delicato?

“Mi auguro che il futuro assomigli il più possibile al nostro passato. Saremo più pronti. Spero che la gente comprenda appieno la funzione del teatro, identificativo di una società, il ruolo dell’artista socialmente importante. Il teatro è un’istituzione essenziale e indispensabile per la vita della comunità civile”.

 

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