Mondi diversi uniti nella danza

Mondi diversi uniti nella danza

Una coreografia

Dopo il successo dello spettacolo di Nohad Naharin, sul Belvedere di Villa Rufolo, si sono esibite, per il Ravello Festival, le compagnie di danza della Palestina e del Mali insieme a 40 allievi provenienti da centri di formazione di tutta la Campania. Il progetto Abballamm’!, al suo secondo anno, ideato da Laura Valente, prevede il coinvolgimento dei centri di eccellenza riconosciuti dal Mibact e dalla Regione Campania, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza e l’Università degli Studi di Salerno.

Il Ravello Festival ha aperto le porte ai giovani danzatori che, con il loro variegato spettacolo, hanno portato una ventata di gioia, allegria e grande energia. Sulla scena tre Paesi con le loro lingue, la loro cultura, la loro etnia, per una auspicata integrazione, questo il principio ispiratore del progetto Abballamm’!.La compagnia palestinese di Sareyyet Ramallah ha eseguito la coreografia inedita: Palestinian Karma di Bassam Abu Diam e il coreografo Fabrizio Esposito ha presentato Revolving Karma, entrambi dedicati al tema delle migrazioni, dell’integrazione e dell’abbattimento dei muri. Tema di grande attualità ai nostri giorni.

La danza sa come scavalcare le barriere – ha spiegato la responsabile Laura Valente – per questo ho scelto il “muro” come simbolo di questa edizione del Ravello Festival Danza.”

Una coreografia (foto Pino Izzo)

Molto suggestive le coreografie d’insieme, accompagnate dalle musiche originali di Majidi Laila, di Ahmed TanBouz e di Ludovico Einaudi. Ancora una volta l’arte della danza ha saputo unire mondi diversi, far riflettere sulle emozioni di storie attuali, ma sempre antiche negli accadimenti nefasti e, nello stesso tempo, con questo progetto inedito, ha dato l’opportunità a giovani talenti della nostra regione di lavorare con i coreografi del Festival e di esibirsi sul prestigioso palcoscenico di Villa Rufolo.

Anna Maria Liberatore

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