Monologo con valigia

Monologo con valigia

Focus sulla drammaturgia corporea di Costantino Raimondi, da venerdì 12 aprile 2019 (ore 21) al Nuovo Teatro Sanità di Napoli, che presenta Monologo con valigia. Lo spettacolo si pone come naturale evoluzione del percorso artistico realizzato in “Prove (rewind)”, in scena la scorsa settimana sul palcoscenico di piazzetta San Vincenzo. Testo e pantomime sono a cura di Guerassim Dichliev, che ne è anche interprete insieme a Fiorenza Raimondi e Costantino Raimondi. Replica sabato 13 aprile alle 21 e domenica 14 aprile ore 18.

«Monologo con valigia — spiega Raimondi — è un nuovo viaggio tematico in compagnia di Guerassim Dichliev, con il quale lavoro da più di venti anni, anni di partage artistico, dove il corpo e la parola si esprimono come esperanto del domani. Questa ricerca prende forma attraverso i temi dell’immigrazione e si incarna attraverso la vita vissuta dall’ attore stesso come in Prove (rewind). Nervi, muscoli e tensioni, tra sogno e realtà. È un attore accompagnato da una valigia, piena di ricordi e di progetti. Un aroma da film muto in cui l’ironia sulla sua propria sorte é solo una speranza per il giorno dopo».

Il lavoro teatrale ha attraversato ben quattro continenti, andando in scena in sessantanove città: Etiopia, Gibuti, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Kosovo, Ecuador, Bolivia, Argentina, Angola, Zambia, Seychelles, Nigeria, Cipro, Guatemala, Panama, Colombia, Italia, Finlandia, Israele, Macedonia, Stati Uniti d’America, tradotto in dodici lingue.

INFO

Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all’indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Costo del biglietto intero 12 euro, 10 euro il ridotto (per under 25 e over 65).

 

“Utilizzando il corpo – lingua, si ha la possibilità di esplorare linguaggi universali, attraverso le tecniche di Etienne Decroux, Marcel Marceau e la scrittura di scena di Antonin Artaud.

Lavoro basato sull’ascolto, elemento fondamentale per la nascita di un ‘Laboratorio’ dove attraverso il risveglio corporeo, il lavoro della voce e l’improvvisazione si creano forme poetiche.

‘Rendere visibile l’invisibile’ (Marcel Marceau) è agire socialmente, affinché i linguaggi meta – teatrali possano dare ai corsisti la possibilità di esprimere universi emozionali elaborati anche dal quotidiano. Laboratorio sul corpo, mezzo per esprimere se stessi, attraverso il gioco, la danza, il mimo, per conoscere il clown che ci abita.”

Costantino Raimondi

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