Movimentale

S’intitola Movi|mentale, il festival di danza e videoarte ideato ed organizzato da Interno 5 prodotto da cdtm-Circuito Campano della Danza, sotto la direzione artistica di Antonello Tudisco.

La rassegna (dal 14 al 24 ottobre) è uno spazio in cui la danza contemporanea si fonde con i linguaggi del video, della musica del teatro.

Diverse le location che ospitano le performance: il Madre, lo Start, il Teatro delle Arti di Salerno.

Ne sono ospiti i gruppi: Borderline Danza, c.ia danza flux, Ass. Cultruale Körper, Ass. Culturale Chiaradanza e i performer-danzatori Gabriella Riccio,  Andreana Notaro e MariaPaola Zedda, Gabriel Beddoes, Marco delle Foglie, Fabrizio Varriale, Chiara Alborino, Alessandra Di Donato, Claudio Malangone, Susanna Sastro.

In programma tra gli altri: Un fascio di nervi, performance vincitrice del progetto Moving movimento ,indetto dalla fondazione Fabbrica Europa, del performer/danzatore Antonio Montanile, che ha collaborato negli ultimi anni con Carolyn Carlson, Abbondanza-Bertoni, Caterina Sagna.

Urban Bodies- ViewsinNaples. La città è il suo doppio ! di Lutz Gregor, performance che chiude la residenza dell’artista a Napoli con video e esibizioni live. Il workshop tenuto da Lutz in città è stato organizzato proprio per Movimentale.

L’artista, esperto di physical cinema ha realizzato performance video nella Napoli sotterranea, all’Ospedale delle Bambole e nel centro storico. Il workshop con attori e danzatori indaga il rapporto tra l’artista e il tessuto della città.

Un lavoro che approfondisce la percezione della citta attraverso la visione personale dei singoli artisti, in modo da coglierne gli aspetti profondi che possano aiutare a ri-leggere Napoli e la sua complessità di citta carica di arte e di storia.

I luoghi urbani, diventano luogo di creazione di un linguaggio artistico che attraverso la danza possano essere reinventati. Una danza che si vada ad insinuare tra le millenarie pietre della citta, che entri nei vicoli popolosi e nei paesaggi marini, che sia in grado di percepirne le sue contraddizioni e le sue fascinazioni.

Napoli, come luogo della memoria collettiva, che possa essere riletto alla luce della sua storia contemporanea, scavalcando i limiti, spesso semplicisti dei luoghi comuni, con uno sguardo che vada a coglierne i suoi significati profondi.

Lo Start ed il Museo Madre inoltre, ospiteranno i video selezionati per questa edizione, nonché il prodotto finale del workshop WiewsinNaples condotto da Lutz Gregor.

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