Napoli, set a cielo aperto

Napoli, set a cielo aperto

La scelta dell’ambientazione è una parte fondamentale nella produzione di opere cinematografiche e televisive, e un fattore che può determinarne anche il successo o l’insuccesso. Negli ultimi anni, sempre più film e serie sono stati girati a Napoli, a testimonianza di una fiducia crescente nella città sia da un punto di vista commerciale, sia da un punto di vista artistico: Napoli infatti non solo è bella, e capace quindi di arricchire un’opera con una semplice panoramica, ma anche ambigua, enigmatica a tratti, fertile a modo suo per ogni occhio d’artista. In questa breve carrellata delle produzioni girate a Napoli si cercherà di mostrare entrambi i lati della città.

La serie “Gomorra”, cominciata nel 2014, è forse il prodotto contemporaneo legato a Napoli più conosciuto a livello internazionale. Si limita a dipingere i lati più oscuri della città, facendo della miseria e della criminalità della provincia il fulcro della narrazione. La qualità tecnica messa in campo è d’altro canto elevatissima e tutti i professionisti coinvolti hanno contribuito a creare un’opera che senza dubbio spicca tra le produzioni televisive italiane.

Di un anno precedente è “Song e’ Napule”, commedia musicale che vede tra gli interpreti Alessandro Roja, Giampaolo Morelli e Serena Rossi. Napoli è la divertita protagonista del film, a cui i registi iManetti Bros., hanno dedicato nel 2017 un altro film: “Ammore e Malavita”. Quest’altra pellicola, un musical vero e proprio, ottenne anche grande riconoscimento critico, riuscendo a raggiungere la vittoria del David di Donatello al miglior film, in un’edizione, quella del 2018, interamente dominata da Napoli.

Tra i pluri-candidati di quella manifestazione ci fu infatti “La tenerezza” di Gianni Amelio, ambientato tra la borghesia della città; “Napoli velata” di Ferzan Özpetek, che sfrutta l’ambiguità di Napoli, e che si avvale tra le altre dell’interpretazione del grande Peppe Barra; infine “Gatta Cenerentola”, film d’animazione che insieme a “L’arte della felicità” del 2013 è valso ad Alessandro Rak grandi riconoscimenti internazionali e agli spettatori una visione della città profondamente artistica e a tratti addirittura inedita.

Altri film ancora sono stati girati in questi anni a Napoli, ma per tutti basti il meraviglioso “Martin Eden” del 2019, che fa brillare la città e che da poco ha anche trovato una distribuzione statunitense.

Sul fronte tv la situazione non è diversa: oltre a “Gomorra”, un’altra serie sta infatti conquistando spettatori italiani e non, e cioè “L’amica geniale”. Tratta dai romanzi di Elena Ferrante, la serie è diretta per le prime due stagioni quasi interamente da Saverio Costanzo, mentre la terza, in corso di lavorazione, è affidata a Daniele Luchetti.

Mina Settembre

Rappresenta un buon esempio di come la Rai stia cercando di dare una nuova dimensione alle proprie fiction, aprendosi a collaborazioni, come in questo caso, internazionali. E proprio la Rai sta investendo in maniera decisa su Napoli: attraverso l’adattamento dei libri di Maurizio de Giovanni sta creando una vera e propria costellazione di fiction, che rendono possibile vedere praticamente in ogni periodo dell’anno una serie ambientata in questa location. “I bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre” e “Il commissario Ricciardi” sono i tre prodotti in questione, che non solo sono campioni d’ascolto, a testimoniare l’appeal della città, ma sono anche capaci di tratteggiare una Napoli in tempi e modi diversi, non lasciandosi mai scappare l’opportunità di mostrarne la bellezza.

In conclusione, non ci si può che augurare che questa scelta prosegua e che Napoli continui a riempire a lungo gli schermi cinematografici e televisivi.

 

                                                                                                                          Angelo Matteo

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