Nel deserto dell’anima

Nel deserto dell’anima

Venerdì 31 gennaio e sabato alle ore 20,30, domenica 2 febbraio 2020 alle ore 18, al Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo di Napoli, in esclusiva per la Campania, salirà sul palcoscenico Mamadou Dioume. L’attore di Peter Brook percorrerà un viaggio nell’animo umano nella pièce Il quarto vuoto, testo e regia di Gina Merulla; con lui recitano Sabrina Biagioli, Massimo Secondi e Fabrizio Facchini, voce di Andrea Lavagnino.

“Il Quarto Vuoto”, nome attribuito al Rub’ al-Khali, il secondo deserto di sabbia del mondo per estensione, che ricopre un quarto della Penisola Arabica, si propone come un viaggio interiore, un labirinto desolante e seducente, assordante e silenzioso, oscuro e abbagliante in cui non ci si addentra mai veramente. L’attore come l’essere umano si trova a confrontarsi con il proprio “Quarto Vuoto” in un difficile e complesso percorso di ricerca. Senza paura e senza difese è tenuto a intraprendere un cammino in se stesso oltrepassando i confini del conosciuto e del consapevole per ascoltare la voce del deserto. Un viaggio incosciente con risvolti a volte comici, a volte dolorosi, a volte sorprendenti che trascende il testo per affidarsi completamente ai corpi che come dune in perenne movimento oscillano, dondolano e mutano insieme al vento.

Si tratta di Teatro/Performance durante il quale gli attori e i performers sviluppano una serie di partiture fisiche su musica o silenzio, accompagnante da una voce guida in background. Il viaggio inizia con le parole di Blaise Pascal “Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno deciso di non pensarci per rendersi felici”, seguita da una sorprendente partitura (costituita da 81 musiche differenti) che costringe lo spettatore a confrontarsi con la spasmodica ricerca di senso in un’esistenza in cui i valori crollano e il vuoto avanza. Acquisita consapevolezza, segue il risveglio nel “Quarto Vuoto” e l’esplorazione delle emozioni più feroci e oscure dell’animo umano: paura, dolore, desiderio, caos. Fino alla resa finale. “Il Quarto Vuoto” non va compreso ma vissuto; lo spettatore ha un’unica scelta: lasciarsi andare e arrendersi al viaggio.

INFO

La “prima” di venerdì 31 gennaio sarà preceduta alle ore 18 dall’incontro “Peter Brook et moi” in cui Mamadou Dioume racconterà al pubblico la sua esperienza nel teatro di ricerca e la collaborazione con il regista britannico, maestro assoluto della scena teatrale. L’incontro sarà condotto da Annamaria Sapienza, docente in Discipline dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Salerno.

 

 

Share