Nella camera delle meraviglie

Nella camera delle meraviglie

Una scena di  "Verso la libertà"

Una scena di
“Verso la libertà”

Wunderkammer, la rassegna di teatro itinerante, diretta da Duego Nuzzo, inaugura la quarta stagione con un omaggio ad Annibale Ruccello nel trentennale della morte. Mamma – Piccole tragedie minimali, sarà rappresentatato nella chiesa di Donnaregina Vecchia, capolavoro dell’architettura gotica a Napoli. L’appuntamento è per venerdì 4 novembre alle ore 21.00.

La tragedia del drammaturgo stabile, più volte rappresentato, in quest’edizione sarà interpretato da Angela Garofalo e Monica Palomby (che hanno curato l’allestimento), con Roberta Frascati e Caterina Di Matteo. Il femminile nella sua totalità fino alla forma più alta: la maternità. Sotto i riflettori, i sentimenti che questa comporta: frustrazioni, dolori e purissime forme d’amore.

 

IL PROGRAMMA

La rassegna proseguirà fino a giugno con spettacoli che vedranno alternarsi, tra gli altri, Mirko Di Martino che dirige Titti Nuzzolese in “Regine sorelle”, Giovanni Meola e il suo premiatissimo “L’infame” con Luigi Credendino, Roberto Azzurro con “Per oggi non si cade” di Manlio Santanelli, Rosaria De Cicco con “Regine”, Niko Mucci e Antonio Buonanno con “Sigmund & Carlo”, Fortunato Calvino con Antonella Morea che ritornano questa volta con “Madre Luna” e si concluderà come ogni anno con il teatro civile di Ferdinando Maddaloni che presenterà in anteprima assoluta il suo “Ammazza quanto ti amo!”.

Una scena di "Mamma"

Una scena di
“Mamma”

 

Appuntamenti speciali: il 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria andrà in scena “Verso la libertà” adattamento dal celebre film “Train de vie” di Radu Mihăileanu; mentre il 12 maggio la rassegna sarà ospitata all’interno di Wine&TheCity, l’evento diffuso dedicato al vino.

Per partecipare agli spettacoli, il cui costo è di 12 €, ci si può prenotare inviando una mail all’indirizzo wunderkammer_teatro@libero.it.

 

“Wunderkammer, in italiano camera delle meraviglie o delle curiosità, – spiega l’ideatore Diego Nuzzo – è un’espressione appartenente alla lingua tedesca, usata per indicare particolari ambienti in cui, dal XVI al XVIII secolo, i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche. Ambientati nei suggestivi spazi di case non convenzionali, showroom, chiese sconsacrate, gallerie d’arte, atelier d’artista, gli spettacoli hanno ibridato la passione per la scena con quella per l’architettura e il design”.

 

 

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