Nuovo: ritorni e novità

Maria Paiato

Maria Paiato

Quattordici spettacoli in cartellone per la stagione 201372014 del Teatro Nuovo di Napoli, diretto da Alfredo Balsamo. Varietà di stili e di nomi, con ritorni e novità. La programmazione, che quest’anno sarà suddivisa in due formule di abbonamento (a dieci e a quattro spettacoli), vedrà alternarsi in scena artisti già fortemente riconosciuti da pubblico e critica quali Enzo Moscato, Maria Paiato, Benedetto Casillo, Stefano Accorsi, Marco Paolini, Moni Ovadia, Mariano Rigillo, Marco Baliani, Fausto Russo Alesi, Filippo Nigro, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Renato Carpentieri, Antonio Casagrande.

Sul palcoscenico del Teatro Nuovo saranno proposti testi di autori che vanno da Eduardo De Filippo, con ben due testi in scena, a Enzo Moscato, da Franco Scaldati a Raffaele La Capria, da Seneca a Neil LaBute, da Pau Mirò a Marco Baliani, da Marco Paolini a Moni Ovadia. Spettacoli e riletture firmati da importanti registi, in alcuni casi anche interpreti in scena, del panorama nazionale e internazionale come Pierpaolo Sepe, Antonio Latella, Enrico Ianniello, Claudio Di Palma, Fabrizio Arcuri, Enzo Moscato, Tiziano Turci.

Inaugura la stagione 2013/2014 lo spettacolo Napoli ’43 scritto e diretto da Enzo Moscato, in scena con Antonio Casagrande, Benedetto Casillo, Cristina Donadio. Un affascinante Cunto Leggendario sulle Quattro Giornate di Napoli.

Martedì 29 ottobre, con Fausto Russo Alesi, che “presta” il proprio talento interpretativo a tutti i personaggi di Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, di cui firma anche la regia.

Dopo il grande successo di Anna Cappelli, Maria Paiato si misura con Medea di Seneca, un personaggio estremo e definitivo, guidata dalla potenza rigorosa e visionaria di Pierpaolo Sepe, in scena da venerdì 22 novembre.

Mariano Rigillo sarà protagonista, da martedì 3 dicembre, di Ferito a morte – Preludio di Raffaele La Capria, già presentato per il Napoli Teatro Festival Italia.

Da martedì 10 dicembre Enzo Vetrano e Stefano Randisi porteranno sul palcoscenico del Teatro Nuovo Totò e Vicè di Franco Scaldati. Ritorna per il periodo delle festività natalizie, Jucatùre di Pau Mirò, per la regia di Enrico Ianniello con Renato Carpentieri, Tony Laudadio, Enrico Ianniello, Giovanni Ludeno.

Giovedì 14 novembre, il regista Antonio Latella porterà in scena A.H. scritto a quattro mani con Federico Bellini e interpretato da Francesco Manetti. “E se invece di mettere i baffi alla Gioconda li togliessimo a Hitler?”.

Il 14 gennaio 2014 va in scena lo spettacolo Pretty, un motivo per essere carini di Neil LaBute, una commedia su chiacchiere e incomprensioni così come lo sono sulla fiducia e sull’amore, fondamenti delle relazioni umane, che porta a esprimere il nostro vero pensiero.

Da martedì 21 gennaio, Benedetto Casillo, Roberto Del Gaudio, Marco Manchisi, Aida Talliente saranno in scena per Sik Sik, l’artefice magico di Eduardo De Filippo, per la regia di Pierpaolo Sepe.

Da giovedì 6 febbraio, con Cronaca di una crisi annunciata, originale live set per voce, piano e chitarra con Tiziano Turci, che firma anche la regia, Rossella Teramano, Elia Moretti e Stefano Napoli. cronistoria dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni ’60 fino all’Europa di domani.

Marco Paolini sarà interprete, da martedì 18 febbraio con ITIS Galileo, spettacolo scritto a quattro mani con Francesco Niccolini. Essere geniale, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto. Un lavoro di approfondimento dedicato alla figura di Galileo.

Ritorna al Teatro Nuovo, da martedì 25 febbraio, Stefano Accorsi, in scena con Marco Baliani, anche autore e regista, per Giocando con l’Orlando. Accorsi e Baliani saltano su e scendono giù dai cavalli in corsa nella giostra in un ludico e ironico carosello di corpi e voci.

Da martedì 11 marzo, Moni Ovadia sarà in scena con Cabaret Yiddish, affiancato dalle musiche suonate dal vivo.

Da giovedì 27 marzo, saranno Marco Baliani e Maria Maglietta in Identità, per la regia di Marco Baliani. È come una parola puntaspilli, dove vanno a infilarsi e convergere una pluralità di temi, di sostanze, ma anche di racconti.

 

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