“‘Nzularchia” torna sui social

“‘Nzularchia” torna sui social

Un binomio di qualità: Mimmo Borrelli, autore, Carlo Cerciello, regista, per lo spettacolo che fece conoscere la scrittura del drammaturgo flegreo che tanto successo e riconoscimenti avrebbe ottenuto in seguito.

La prima rappresentazione di ‘Nzularchia (testo vincitore della 48a edizione del Premio Riccione per il Teatro) si tenne il 20 marzo del 2007, su produzione del Teatro Stabile di Napoli. Cento spettatori a sera, disposti sul palcoscenico assistettero a questo racconto-viaggio nell’inconscio-Inferi, insomma nel profondo del sé, tra le scene di Roberto Crea, i costumi di Antonella Mancuso, le musiche di Paolo Coletta, le luci di Cesare Accetta, il suono di Hubert Westkemper. Elementi importanti quasi come la parola (seppure difficile), per creare un’atmosfera insolita e uno spostamento degli spazi. Ne sono interpreti Peppino Mazzotta, Pippo Cangiano, Nino Bruno.

E’ con questo spettacolo che prosegue l’attività del Teatro Stabile di Napoli sui social. La messinscena (prima di tante altre) sarà visibile nella sua versione integrale sul canale Youtube (TeatroStabileNapoli).

Contestualmente, sulla pagina Facebook del teatro, è in corso il progetto Memorie d’archivio: galleria di foto di produzioni dello Stabile dal 2003 ad oggi, che si compone di giorno in giorno, accompagnata da citazioni dei testi o delle note di regia, particolarmente significative relativamente al momento che stiamo vivendo.

Sul profilo Instagram del Teatro e della Scuola di Teatro è in corso da qualche giorno la campagna: #iorestoacasa #teatroacasa che consiste nella pubblicazione, via via, di brevi monologhi – filmati con i telefoni cellulari – con protagonisti gli allievi attori della Scuola di teatro dello Stabile.

 

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