Occulto e speranza

Occulto e speranza

Una scena

Una scena

Spirito allegro, la celebre commedia di Noël Coward che la Or.I.S. presenta al Teatro Diana di Napoli per la regia di Fabio Grossi, è una divertente e brillante commedia incentrata su sedute spiritiche e la ricerca dell’occulto. L’autore inglese scrive la commedia nel 1941 per distrarre gli inglesi dagli orrori della guerra. Di gran leggerezza e divertimento, la storia trasporta nel mondo altro, in quello degli spiriti, dal salotto borghese dello scrittore Charles Condomine, un sempre eccellente Leo Gullotta. Lo scrittore, dopo la morte della compianta moglie Elvira, ha sposato in seconde nozze Ruth. Per documentarsi sull’argomento del suo nuovo libro, lo scrittore invita la maldestra e stravagante medium Madame Arcati, il migliore amico di Charles, il dottore George Bradman, con la moglie Violet, per una seduta spiritica. La medium evoca lo spiritello di una dispettosa bambina. Lo spirito evocato ne evoca un altro a sua volta, ovvero quello di Elvira, completamente diversa dall’attuale moglie. Madame Arcati non riuscirà a rimandare indietro lo spirito di Elvira e così le due donne cominceranno a litigare e combinare disastri. Elvira, infine, nel tentativo di uccidere Charles per riaverlo, elimina Ruth e da quel momento l’uomo dovrà tenere a bada due donne troppo presenti anche come fantasmi… Fino a decidere di partire.

Buona la regia di Fabio Grossi che dà ritmo ai serrati e divertenti dialoghi, regia che si avvale anche del video-mapping che produce effetti tridimensionali. Bravi gli attori nel conferire nuova linfa alla commedia inglese: Betti Pedrazzi (Madame Arcati), Federica Bern (Ruth), Valentina Gristina (Elvira), Sergio Mascherpa (il dottor George Bradman), Chiara Cavalieri (Violet Bradman) e Rita Abela (la cameriera Edith). Eleganti le scene di Ezio Antonelli, i costumi della Sartoria Tirelli, le musiche di Germano Mazzocchetti.

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